Roma e Cosenza unite dalla cultura: il Liceo Telesio protagonista alla rassegna di Edizioni Opposto

Evento gremito nella capitale tra letteratura, arte e spiritualità. Giovani protagonisti e dialogo tra Cosenza e Roma

A cura di Redazione
18 marzo 2026 16:30
Roma e Cosenza unite dalla cultura: il Liceo Telesio protagonista alla rassegna di Edizioni Opposto - Foto: US Liceo Classico Telesio 18.03.2026
Foto: US Liceo Classico Telesio 18.03.2026
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Un viaggio tra passato e presente, tra spiritualità e arte, capace di raccontare l’anima profonda della Capitale. È il cuore della rassegna letteraria promossa da Edizioni Opposto, andata in scena nella storica sala dell’Associazione Per Roma, in via Nazionale, nel cuore di Roma.

L’iniziativa ha messo al centro le voci della narrativa italiana contemporanea, capaci di interpretare i molteplici volti della città eterna, dando vita a un dialogo intenso tra generazioni e culture. Una platea gremita, composta in gran parte da giovani, ha partecipato con attenzione e coinvolgimento all’incontro che ha visto la presenza di protagonisti del panorama culturale e dell’informazione: Anna Settino, docente del Liceo Classico B. Telesio di Cosenza e autrice, Marco Ravaglioli, giornalista Rai ed ex parlamentare, e Virginia Foderaro, editrice della casa promotrice.

A dare avvio al dibattito è stata la lettura del racconto “San Marcello al Corso”, interpretato dall’attrice Maria Teresa Raffaele, capace di trasportare il pubblico in una riflessione intensa sulla bellezza urbana e sugli incontri inattesi tra arte e spiritualità.

Nel suo intervento, Anna Settino ha posto al centro il valore degli studi classici, definiti non solo fonte d’ispirazione letteraria, ma autentica “Therapeia”, intesa come cura, servizio e ricerca dell’identità più profonda. La sua scrittura, descritta come evocativa ed elegante, esplora il legame tra oggetti, natura e persone, trasformando la fragilità in una leva per il cambiamento.

“La scrittura e la classicità sono una chiave di volta”, è stato evidenziato durante l’incontro, richiamando l’immagine della pietra che sostiene l’intero arco dell’esistenza umana.

Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato il legame culturale tra Roma e Cosenza, tracciato attraverso il riferimento alle opere di Giorgio de Chirico, presenti sia sul MAB di Corso Mazzini nella città bruzia sia al Museo Bilotti di Villa Borghese nella Capitale. Un filo rosso che unisce territori, storie e visioni, confermando come la cultura possa essere ponte tra identità diverse ma profondamente connesse.

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