Maxi sequestro al Giro d’Italia: 14mila gadget irregolari a Praia a Mare

Controlli della Guardia di Finanza durante la quinta tappa del Giro: sanzione da oltre 25mila euro per vendita non autorizzata di articoli non conformi

A cura di Redazione
14 maggio 2026 09:15
Maxi sequestro al Giro d’Italia: 14mila gadget irregolari a Praia a Mare - Foto Uff. Stampa Guardia di finanza
Foto Uff. Stampa Guardia di finanza
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In occasione del 109° Giro d’Italia, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza ha intensificato l’azione di controllo economico del territorio per contrastare fenomeni di “Ambush Marketing”, ovvero forme di pubblicizzazione e commercializzazione parassitarie, fraudolente o ingannevoli, oltre alla vendita di prodotti contraffatti o non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale ed europea.

Nel corso dei controlli eseguiti dai finanzieri della Tenenza di Scalea durante la quinta tappa del Giro d’Italia, da Praia a Mare a Potenza, è stato individuato un soggetto non autorizzato alla vendita di gadget simili a quelli ufficiali della manifestazione.

L’attività ispettiva ha portato al sequestro di circa 14mila articoli tra cappellini, t-shirt, borse, bandane e altri gadget destinati alla vendita al pubblico. Nei confronti del responsabile è stata inoltre irrogata una sanzione amministrativa superiore ai 25mila euro.

Secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, la merce risultava priva delle informazioni obbligatorie a tutela del consumatore, tra cui le indicazioni in lingua italiana, i dati relativi a importatore e distributore, oltre alle specifiche su origine e composizione dei prodotti. Alcuni articoli presentavano inoltre caratteristiche difformi rispetto a quanto dichiarato sulle confezioni.

La Guardia di Finanza evidenzia come l’assenza dei requisiti di conformità, oltre ad alterare la concorrenza sul mercato rendendo tali prodotti più competitivi rispetto a quelli regolari, possa rappresentare un rischio concreto per la salute e la sicurezza dei consumatori, soprattutto dei più piccoli.

L’operazione si inserisce nel più ampio piano di contrasto alla diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza, confermando l’impegno quotidiano della Guardia di Finanza nella tutela dei consumatori e nella salvaguardia della concorrenza leale tra operatori economici.

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