POLITICA

Cosenza 2027, Italia del Meridione apre la sfida elettorale: «Insieme per cambiare la città»

Al cinema Citrigno il movimento presenta il proprio progetto politico. Orlandino Greco conferma la collocazione nel centrodestra e rilancia l’idea di una nuova visione per l’area urbana

A cura di Redazione
07 novembre 2026 21:30
Cosenza 2027, Italia del Meridione apre la sfida elettorale: «Insieme per cambiare la città» - Foto Redazione
Foto Redazione
Condividi

Italia del Meridione rompe gli indugi e avvia ufficialmente il percorso verso le elezioni amministrative del 2027 a Cosenza. Lo fa con una conferenza stampa al cinema Citrigno, scegliendo uno slogan che sintetizza l'ambizione del movimento: «Insieme per cambiare la città di Cosenza». Un appuntamento che segna l'inizio di un confronto politico e programmatico sul futuro del capoluogo bruzio, con l'obiettivo di costruire un progetto alternativo all'attuale amministrazione guidata da Franz Caruso.

Ad aprire i lavori è stata Annalisa Alfano, segretaria provinciale di Italia del Meridione, che ha sottolineato la volontà di andare oltre la semplice critica politica, puntando sulla costruzione di una proposta concreta, capace di rispondere alle esigenze della comunità.

«Il nostro obiettivo non è limitarci a una critica dell’attuale amministrazione, ma costruire una proposta politica seria, capace di confrontarsi con le reali esigenze di Cosenza e di mettere in campo idee, competenze e progetti concreti», ha dichiarato Alfano, indicando nell'ascolto dei cittadini e nella capacità di offrire risposte i punti di partenza del percorso.

A illustrare le prime direttrici programmatiche è stato Roberto Bartolomeo, commissario cittadino del movimento, che ha evidenziato la progressiva perdita di centralità di Cosenza nel contesto dell'area urbana. Secondo Bartolomeo, la città rischia di diventare una periferia, mentre occorre recuperare una visione complessiva dello sviluppo territoriale.

Pur riconoscendo l'importanza degli interventi previsti nell'area nord, a partire dallo svincolo autostradale e dal nuovo ospedale di Rende, il commissario ha richiamato la necessità di investire anche verso sud, coinvolgendo le Serre Cosentine e il Savuto.

Non è mancato un riferimento alle condizioni della città, dove, secondo Bartolomeo, permangono situazioni di abbandono nonostante i progetti di riqualificazione annunciati. Da qui la richiesta di una maggiore presenza degli amministratori e di un rinnovato impegno per restituire a Cosenza il ruolo e il prestigio che ha storicamente rappresentato. «Questo è soltanto l’inizio di una discussione su Cosenza», ha precisato.

Più severo il giudizio del segretario regionale Emilio De Bartolo, che ha puntato l'attenzione sulle divisioni interne alla maggioranza, sul degrado urbano e sull'assenza di una programmazione complessiva. Elementi che, nella sua analisi, evidenzierebbero i limiti dell'amministrazione Caruso, accusata di aver privilegiato interventi occasionali senza delineare una prospettiva di sviluppo per la città.

Il passaggio politico più significativo è arrivato da Orlandino Greco, consigliere regionale e leader di Italia del Meridione, che ha richiamato la storia e l'identità culturale di Cosenza, citando Bernardino Telesio: «Se oggi Bernardino Telesio si trovasse ad ascoltare il livello della politica che c’è a Cosenza, rimarrebbe inorridito».

Greco ha denunciato la perdita di centralità e di identità della città, soffermandosi soprattutto sulle prossime elezioni amministrative e sulla collocazione del movimento. Una posizione che non lascia spazio a interpretazioni: «La nostra candidatura sarà sicuramente nel centrodestra».

Una scelta che, tuttavia, dovrà accompagnarsi a un progetto condiviso e a una visione di governo. Per Greco, infatti, vincere le elezioni non è sufficiente se non si dispone di una programmazione capace di guidare le trasformazioni del territorio.

Tra le proposte centrali figura l'Unione dei Comuni, individuata come uno strumento per gestire in maniera associata i servizi e migliorare la qualità della vita. Cosenza, Rende e Castrolibero dovrebbero superare le divisioni amministrative e ragionare come parti di un'unica realtà urbana, allargando la prospettiva anche alle Serre Cosentine e al Savuto.

Greco ha inoltre espresso apprezzamento per il progetto del nuovo ospedale a Rende, sottolineando però la necessità che Cosenza mantenga e rafforzi il proprio ruolo di riferimento dell'area urbana, all'interno di una più ampia strategia di sviluppo della Calabria.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche esponenti delle forze politiche del centrodestra: Franco Pichierri per Noi Moderati, Nicola Caruso per Fratelli d'Italia e Fulvio Campanaro per Sud chiama Nord.

La campagna verso il 2027 è dunque partita. Italia del Meridione punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista nella costruzione della futura coalizione di centrodestra, mettendo al centro il rilancio di Cosenza, il rapporto con l'area urbana e una nuova programmazione territoriale.

Segui CosenzaOk