Corigliano-Rossano, tributi, pignoramenti e cartelle a raffica: si chiede l'adesione alla rottamazione

"In una fase economica già fragile - sottolinea Forza Italia -, servono equilibrio, trasparenza e scelte politiche chiare. Ma soprattutto coraggiose". 

A cura di Redazione
30 gennaio 2026 18:30
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Corigliano-Rossano – Quando il rapporto tra fisco locale e cittadini si trasforma in un martellamento continuo fatto di cartelle, solleciti e pignoramenti, non siamo più davanti a una normale attività di riscossione, ma a una pressione che rischia di diventare socialmente insostenibile. In una fase economica già fragile, servono equilibrio, trasparenza e scelte politiche chiare. Ma soprattutto coraggiose.

LA PRESSIONE TRIBUTARIA È DIVENTATA INSOSTENIBILE

Lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia, Giuseppe Turano, Elena Olivieri e Pasqualina Straface e del Movimento del Territorio con Pasqualina Straface, Giancarlo Bosco e Marisa Caravetta, che denunciano la continua escalation di atti di riscossione e procedure esecutive avviate dal concessionario SOGET Spa nei confronti di cittadini e attività produttive del territorio. Cartelle, ingiunzioni e pignoramenti stanno colpendo famiglie e imprese già provate dal caro vita e dalla contrazione dei redditi. Una dinamica che – spiegano – sta generando allarme diffuso e un clima di forte tensione sociale.

ROTTAMAZIONE NON ADOTTATA: SCELTA POLITICA, NON TECNICA

I consiglieri condannano la decisione del Comune che, a tutt’oggi, non ha aderito alle procedure di rottamazione delle entrate. Non si tratta di una scelta neutra o meramente tecnica – affermano – ma di un preciso atto politico e contabile, finalizzato a mantenere artificialmente in equilibrio il bilancio. Secondo i consiglieri forzisti, attraverso la mancata rottamazione l’Amministrazione continua a tenere in vita residui attivi di dubbia o remota esigibilità, utilizzandoli come se fossero entrate reali. Si costruisce così una rappresentazione contabile che non corrisponde alla reale capacità di riscossione dell’Ente, rinviando scelte necessarie e responsabilità evidenti.

I RESIDUI ATTIVI NON INCASSATI NON POSSO SOSTITUIRE ENTRATE EFFETTIVE

È un dato ormai consolidato nella giurisprudenza contabile – proseguono – che i residui attivi non incassati non possano sostituire entrate effettive. Il loro utilizzo improprio non può servire a mascherare squilibri strutturali o a sostenere spese prive di copertura reale. La mancata adesione alla rottamazione, secondo i consiglieri di opposizione, appare quindi come un escamotage utile a evitare lo stralcio di crediti inesigibili, a non adeguare correttamente il Fondo crediti di dubbia esigibilità e a rinviare l’emersione di un potenziale squilibrio strutturale di bilancio. Anche la gestione dei residui passivi, se non accompagnata da coperture effettive, contribuisce – aggiungono – a una distorsione complessiva della verità contabile

TURANO E OLIVIERI: SERVONO CHIAREZZA E RESPONSABILITÀ POLITICA

Non è chiaro quale sia l’indirizzo politico-amministrativo che guida questa fase di riscossione così aggressiva. Da una parte ci sono le parole di Flavio Stasi politico che sui social sembra aprire a una soluzione; dall’altra ci sono i fatti del sindaco che, nelle sedi decisionali, tergiversa. La lotta all’evasione – ricordano – è un principio giusto, ma deve essere accompagnata da criteri di equità, gradualità e tutela delle situazioni di maggiore difficoltà. Diversamente si trasforma in una vessazione.

L’INVITO AL SINDACO AD ADERIRE ALLA ROTTAMAZIONE

Per Forza Italia la regia non può essere lasciata al solo concessionario della riscossione. È la politica che deve assumersi la responsabilità delle scelte. I consiglieri rivolgono quindi un invito diretto al Primo cittadino affinché il Comune aderisca agli strumenti di rottamazione e definizione agevolata disponibili, consentendo ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione e permettendo all’Ente di incassare somme ferme da anni. Non si può rischiare – evidenziano – che per incertezza o calcoli di convenienza contabile si faccia perdere ai cittadini un’opportunità concreta di rientro sostenibile. Sarebbe un danno doppio: per le famiglie e per le casse comunali.

INTERROGAZIONE IN ARRIVO E CONFRONTO CON I COMMERCIANTI

Turano, Olivieri, Bosco, Caravetta e Straface annunciano, inoltre, il deposito di una interrogazione consiliare per ottenere trasparenza totale sulla reale esigibilità dei residui, una verifica puntuale e pubblica dei crediti iscritti a bilancio e l’abbandono di pratiche che tengono in piedi i conti solo formalmente. I consiglieri sottolineano inoltre che la problematica è stata già evidenziata anche dalle associazioni dei commercianti del territorio, con le quali Forza Italia Corigliano-Rossano ed il Movimento del Territorio con Pasqualina Straface intende avviare un confronto costante per costruire proposte condivise a tutela del tessuto produttivo locale.

ENTRATE SÌ, MA SENZA STRANGOLARE IL TERRITORIO

Recuperare risorse è necessario, ma non può tradursi in un’azione cieca e indistinta né in artifici contabili. Il bilancio comunale deve dire la verità, perché quando la verità contabile viene rinviata, il conto arriva sempre. E a pagarlo – concludono – sono i cittadini.

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