Semi di comunità, al via il laboratorio sociale del CSV Cosenza ad Acri

Il progetto punta a coinvolgere cittadini, rafforzare le reti associative e stimolare nuove esperienze di partecipazione civica in provincia

A cura di Redazione
13 febbraio 2026 14:00
Semi di comunità, al via il laboratorio sociale del CSV Cosenza ad Acri -
Condividi

Cosenza – È pronto a partire “Semi di comunità”, il laboratorio di innovazione sociale promosso dal CSV Cosenza per animare il territorio provinciale, coinvolgere i cittadini e favorire la nascita di nuove associazioni in dialogo con quelle già esistenti.

La presidente del CSV, Rachele Celebre, ha spiegato: “Vogliamo accompagnare processi che partano dalle persone, valorizzino le esperienze esistenti e favoriscano la nascita di nuove realtà associative. L’obiettivo non è solo aumentare il numero degli Enti del Terzo Settore, ma sviluppare esperienze significative e radicate sul territorio”.

Il laboratorio è inserito nella programmazione 2026 del CSV come hub sociale per potenziare la progettazione condivisa tra ETS, istituzioni e cittadini, stimolando la partecipazione attiva dei volontari e delle comunità locali. Celebre ha aggiunto: “Chiediamo ai comuni di far parte del progetto mettendo a disposizione spazi e strumenti di comunicazione, mentre noi offriremo supporto tecnico e occasioni di lavoro condiviso”.

Attualmente, nella provincia di Cosenza sono iscritti al RUNTS 1648 Enti del Terzo Settore. L’iniziativa mira non solo a far crescere questo numero, ma anche a coinvolgere cittadini di tutte le età in attività per il bene comune e nella sperimentazione di nuove forme di partecipazione.

Il percorso partirà dal Comune di Acri, dove la presidente Celebre, insieme alla vicepresidente Katia Caloiero e alla direttrice Mariacarla Coscarella, ha incontrato il sindaco Pino Capalbo, l’assessore alle politiche sociali Luigi Maiorano e la consigliera comunale Marisa Cofone. L’amministrazione comunale ha assicurato pieno sostegno al laboratorio, che a breve coinvolgerà associazioni e cittadini del territorio.

Segui CosenzaOk