Seconda Categoria: Città di Cariati pareggia con il Tarsia 1-1
La squadra di casa ha dovuto affrontare ben 80 minuti di gioco in inferiorità numerica
Cariati - La partita tra Città di Cariati e Tarsia, valida per il campionato di Seconda Categoria, si è conclusa con un pareggio 1-1, ma non senza polemiche. La squadra di casa ha dovuto affrontare ben 80 minuti di gioco in inferiorità numerica, dopo che l’arbitro, protagonista di una direzione controversa, ha estratto numerosi cartellini gialli per presunti falli che, a dire del tecnico e dei giocatori, non giustificavano sanzioni così severe.
I cartellini sono stati infatti mostrati per normali contatti di gioco e per brevi confronti su alcune decisioni, lasciando l’impressione che la direzione di gara fosse troppo severa, considerando la natura del match. Nonostante l’handicap numerico, il Città di Cariati ha dimostrato grande carattere, riuscendo a tenere testa al Tarsia, capolista del girone e squadra che fino a quel momento aveva vinto tutte le partite disputate. I ragazzi di mister [nome mister] hanno messo in campo cuore e determinazione, riuscendo a rispondere con coraggio al vantaggio iniziale degli ospiti.
Il gol del pareggio è arrivato al 75° minuto grazie a una pregevole conclusione di Frontera, che ha fissato il punteggio sul 1-1, regalando un punto prezioso alla squadra. Sebbene il pareggio rappresenti un risultato positivo contro una delle formazioni più forti del campionato, rimane il rammarico per una gestione arbitrale che ha influito sull’andamento della partita, in particolare in un contesto così delicato e competitivo. Il Città di Cariati esprime soddisfazione per l’impegno profuso dai propri giocatori, sottolineando come partite come questa siano le più apprezzate dalla squadra, che sa battere il proprio avversario con grinta e spirito di sacrificio. In conclusione, la gara ha messo in luce il cuore e la tenacia del Città di Cariati, ma ha anche mostrato come un arbitraggio inesperto possa condizionare negativamente il corso di un match decisivo.
L’auspicio è che, in futuro, simili episodi possano essere evitati, per consentire alle squadre di esprimersi al meglio senza interferenze esterne.
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