Scuola, il messaggio di Monsignor Savino alla Diocesi di Cassano: “Il futuro siete voi”

Per l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026 il vescovo di Cassano all’Jonio si rivolge a studenti, docenti e personale: “Credo in voi”

A cura di Redazione
14 settembre 2026 12:20
Scuola, il messaggio di Monsignor Savino alla Diocesi di Cassano: “Il futuro siete voi” - Foto: Redazione
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Con l’avvio del nuovo anno scolastico, S.E. Mons. Francesco Savino, vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio, ha rivolto un messaggio agli studenti, ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e a tutto il personale della scuola, indicando nell’istituzione scolastica uno dei luoghi fondamentali per la crescita delle nuove generazioni.

Un messaggio che parte dalla realtà del territorio e dalle difficoltà che lo attraversano, ma che guarda soprattutto alla capacità di reagire e di costruire futuro. “La Diocesi di Cassano all’Jonio porta i segni del travaglio, ma custodisce anche una bellezza e una tenacia che non hanno pari”, scrive Mons. Savino, richiamando l’immagine della terra che, dopo l’inverno, torna a fiorire.

Per il vescovo, la scuola va ben oltre la dimensione degli edifici e delle lezioni. È, piuttosto, uno spazio nel quale si impara a vivere insieme e a non lasciare indietro nessuno: “È la nostra grande officina di umanità”.

Un pensiero particolare è rivolto ai dirigenti scolastici, chiamati a essere “costruttori di porti sicuri”. In una società che corre rapidamente e può generare disorientamento, secondo Mons. Savino la responsabilità di chi guida una scuola non si limita all'organizzazione e al rispetto delle regole, ma comprende anche la capacità di offrire agli studenti un punto di riferimento.

Agli insegnanti il vescovo affida invece il compito di essere “artigiani del fuoco”, capaci di accendere curiosità, passione e desiderio di conoscenza. Non soltanto trasmettere nozioni, dunque, ma riconoscere le potenzialità di ogni ragazzo e accompagnarlo nel percorso necessario per farle emergere.

Nel messaggio trova spazio anche il personale amministrativo e tecnico, spesso meno visibile ma indispensabile per il funzionamento quotidiano degli istituti. Mons. Savino lo paragona alle “radici invisibili” di un albero: una presenza silenziosa che sostiene l’intera comunità scolastica e ne alimenta la crescita.

Ma il cuore del messaggio è rivolto soprattutto ai giovani. Il vescovo li descrive come “navigatori di un oceano inesplorato”, chiamati a muoversi in un futuro che non può essere semplicemente riprodotto sulla base delle esperienze degli adulti.

Da qui l’invito a non avere paura degli errori, dei dubbi e delle scelte difficili. “Io credo in voi!”, afferma Mons. Savino, rivendicando il valore di quella che definisce una “ribellione sana” e della capacità dei giovani di immaginare possibilità che gli adulti, talvolta, non riescono più a vedere.

Il territorio, sottolinea il vescovo, ha bisogno del coraggio, della luce e della voglia di cambiamento delle nuove generazioni. Agli adulti spetta quindi il compito di accompagnare i ragazzi senza sostituirsi a loro: non indicare la strada “dall’alto”, ma percorrerla insieme, passo dopo passo.

La conclusione è affidata a una frase che racchiude il senso dell’intero messaggio per l’inizio dell’anno scolastico: “Il futuro non è qualcosa che accade. Il futuro siete voi, e noi siamo qui per voi”.

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