Scoperta nell’Aspromonte una base clandestina per la lavorazione della cocaina / Video

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Un rudere isolato, immerso nelle montagne dell’Aspromonte, trasformato in un centro operativo per la lavorazione della cocaina. È la scoperta fatta dai Carabinieri della Compagnia di Bianco e dello Squadrone Eliportato Caccia

A cura di Redazione
18 luglio 2026 09:23
Scoperta nell’Aspromonte una base clandestina per la lavorazione della cocaina / Video -
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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Un rudere isolato, immerso nelle montagne dell’Aspromonte, trasformato in un centro operativo per la lavorazione della cocaina. È la scoperta fatta dai Carabinieri della Compagnia di Bianco e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” nel corso di un servizio di controllo del territorio condotto nel comune di San Luca. L’intervento, spiegano i militari in una nota, è scattato alle prime luci dell’alba e ha portato all’individuazione di “una struttura clandestina utilizzata per le fasi di preparazione dello stupefacente prima della sua immissione sul mercato”.

All’interno del casolare i militari hanno trovato attrezzature tipicamente impiegate nella lavorazione della cocaina: forni a microonde, presumibilmente utilizzati per l’essiccazione della sostanza, e presse idrauliche sulle quali sono state rilevate evidenti tracce di cocaina.

Il quadro emerso durante la perquisizione ha restituito l’immagine di un laboratorio perfettamente funzionale. Sequestrate anche bilance di precisione, una consistente quantità di sostanza da taglio e materiale destinato al confezionamento delle dosi, elementi che testimoniano un’attività strutturata e organizzata.

Per gli accertamenti tecnici e il repertamento delle tracce rinvenute sulle attrezzature è intervenuto il personale specializzato del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria. La scoperta rappresenta “un ulteriore tassello nell’azione di contrasto ai traffici di droga condotta dall’Arma nella locride. Non un semplice nascondiglio, ma una vera e propria infrastruttura logistica destinata alla trasformazione e preparazione dello stupefacente, occultata in una delle aree più impervie dell’entroterra reggino per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine”.

L’operazione conferma ancora una volta “come il presidio costante del territorio e la profonda conoscenza delle aree aspromontane da parte dei Carabinieri e dei Cacciatori di Calabria continuino a rappresentare strumenti decisivi nella lotta alle organizzazioni criminali e alle loro fonti di finanziamento”.

IL VIDEO

https://video.italpress.com/storage/news/video/2026/7/42f04874b7633a501ebb0a9a71928f427c6f1a03.mp4

-Foto screenshot video Carabinieri-
(ITALPRESS).

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 18 luglio 2026

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