Saracena, l’autunno prende forma tra zucche e natura

Dal 26 settembre all’8 novembre il Pollino ospita una nuova stagione della Vallata delle Zucche, tra laboratori, escursioni e attività per tutte le età

A cura di Redazione
20 settembre 2026 08:00
Saracena, l’autunno prende forma tra zucche e natura - Foto: Redazione
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C’è un modo diverso di vivere l’autunno, lontano dalle città e immerso nei colori e nei paesaggi del Pollino. A Saracena, dal 26 settembre all’8 novembre 2026, torna la Vallata delle Zucche, uno spazio che negli ultimi anni ha trasformato la stagione autunnale in un’occasione di incontro tra natura, creatività e scoperta del territorio.

L’appuntamento si rinnova ogni sabato e domenica con una proposta pensata non soltanto per le famiglie, ma anche per chi cerca esperienze all’aria aperta, fotografia, artigianato e percorsi legati alle tradizioni locali.

Non solo zucche

La vera novità dell’edizione 2026 è l’ampliamento delle attività. Il tema scelto, “La natura in tutti i sensi”, accompagna un programma che porta i visitatori oltre la semplice passeggiata tra le installazioni del campo.

Il calendario comprende laboratori dedicati alla ceramica, alla realizzazione di candele, saponi e prodotti cosmetici naturali, attività con le api, terrarium, decorazioni autunnali e percorsi gastronomici. Non mancano inoltre le esperienze dedicate alle zucche, dalla pittura all’intaglio.

A completare il programma sono le attività all’aperto. Alcune proposte accompagnano i visitatori alla scoperta del territorio di Saracena e del Parco Nazionale del Pollino, tra ulivi secolari, grotte, testimonianze del passato e percorsi naturalistici. Tra le esperienze figurano anche escursioni verso la Grotta di Sant’Angelo e itinerari dedicati alla storia e all’ambiente della zona.

Un appuntamento pensato anche per i più piccoli

La Vallata guarda inoltre al mondo dell’educazione. Il progetto è riconosciuto come Fattoria Didattica della Regione Calabria e propone alle scuole percorsi nei quali l’ambiente diventa uno spazio per imparare attraverso l’esperienza diretta.

Biodiversità, sostenibilità, economia circolare e conoscenza degli ecosistemi vengono affrontati attraverso attività pratiche e laboratori. L’obiettivo è trasformare una giornata nel verde in un’occasione di apprendimento, stimolando curiosità, creatività e collaborazione.

Il Pollino come scenario

Uno degli elementi che caratterizza l’iniziativa è proprio il legame con il territorio. Il campo è inserito nel paesaggio di Saracena, alle porte del Pollino, e propone installazioni, sentieri e angoli panoramici che diventano parte integrante dell’esperienza.

Anche la panchina gigante, già diventata uno degli elementi più fotografati della struttura, torna nell’edizione 2026 con una nuova collocazione.

L’appuntamento punta così a intercettare un turismo sempre più interessato alle esperienze all’aperto e alla scoperta dei piccoli centri, unendo l’attrattiva delle zucche e dell’atmosfera autunnale alla possibilità di conoscere un territorio attraverso attività, natura e tradizioni.

Accessi contingentati

Per l’edizione 2026 gli ingressi saranno limitati e i biglietti dovranno essere acquistati online. Anche per partecipare ai workshop è richiesta la prenotazione. Una modalità pensata per distribuire le presenze e mantenere una fruizione più ordinata degli spazi.

Con l’arrivo dell’autunno, dunque, Saracena si prepara a trasformare ancora una volta il paesaggio del Pollino in uno spazio dedicato alla scoperta. Non soltanto un campo di zucche, ma un percorso fatto di laboratori, passeggiate, artigianato e attività per vivere la stagione attraverso il contatto diretto con la natura.

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