San Leone a Saracena cambia casa ma resta nel cuore della comunità

Dal 8 al 20 febbraio la Festa patronale di Saracena si sposta a Santa Maria del Gamio: gli onori a San Leone

A cura di Redazione
05 febbraio 2026 20:00
San Leone a Saracena cambia casa ma resta nel cuore della comunità -
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A Saracena la Festa di San Leone Vescovo cambia casa, ma non perde forza né identità. A causa dei lavori di restauro della chiesa del Santo Patrono, le celebrazioni 2026 si svolgeranno nella Chiesa di Santa Maria del Gamio, trasformando una necessità organizzativa in occasione di partecipazione e responsabilità condivisa. «La devozione non si misura dai luoghi, ma dalla capacità della comunità di custodire i suoi simboli», dichiara il sindaco Renzo Russo, presentando il programma della Novena e della Festa, in calendario dall’8 al 20 febbraio.

La Festa di San Leone è prima di tutto una festa dell’accoglienza, un invito ad aprirsi agli altri, ai viandanti, a chi arriva da lontano o a chi la pensa diversamente. «È la festa del viandante, dell’incontro, della comunità che non esclude ma include», sottolinea il primo cittadino, ricordando il messaggio universale che va oltre i fedeli.

Con i lavori nella chiesa di San Leone, tutti i riti religiosi – dalla novena ai rosari e alla lampada votiva – si terranno nella Chiesa di Santa Maria del Gamio, trasformando lo spostamento in un gesto di condivisione. Domenica 8 febbraio la statua del santo sarà traslata in processione lungo le vie del paese, segnando l’inizio dei festeggiamenti.

Oggi la Festa di San Leone è anche un grande evento popolare e identitario, capace di richiamare ogni anno migliaia di visitatori da tutta la Calabria. Una celebrazione che coniuga dimensione religiosa e valore laico, diventando veicolo di promozione del territorio attraverso tradizioni autentiche e partecipazione.

Il calendario prevede giornate dedicate ai malati, ai lavoratori, ai bambini, ai giovani, ai defunti e alle associazioni. Mercoledì 11 febbraio la Giornata del malato, giovedì 12 adorazione eucaristica, venerdì 13 benedizione per lavoratori e artigiani, sabato 14 dedicato a bambini e famiglie, lunedì 16 messa per i defunti, martedì 17 incontro con i giovani devoti e mercoledì 18 benedizione delle associazioni.

Il 19 febbraio la tradizione si rinnova con la distribuzione delle fiaccole, i vespri, il rosario, la Santa Messa della Novena con benedizione delle Panettelle e la fiaccolata del popolo, arricchita dai gruppi folkloristici I Gorgani e Miromagnum. Il 20 febbraio, Solennità di San Leone Vescovo, la Santa Messa mattutina e quella solenne presieduta dal Vescovo Mons. Francesco Savino, accompagnate dal Complesso Bandistico San Leone diretto dal Maestro Antonio Di Vasto.

Martedì 10 e venerdì 13 febbraio sono previsti momenti di aggiornamento sullo stato dei lavori nella Chiesa di San Leone. Il sindaco evidenzia come il completamento del restauro richieda ulteriori risorse, ricordando che la cura dei luoghi sacri è responsabilità di tutti, istituzioni e cittadini.

Nel solco della tradizione, l’Amministrazione ringrazia il parroco Padre Stefano Mendez, il Comitato Festa e tutti coloro che contribuiscono al buon esito dei festeggiamenti, dalle luminarie ai fuochi pirotecnici.

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