Report Bankitalia, nel 2025 il Pil della Calabria in aumento dell’1,1%
Sulla base dell'indicatore ITER della Banca d'Italia, nell'anno il prodotto sarebbe aumentato dell'1,1 per cento
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 l’economia calabrese è cresciuta moderatamente. Sulla base dell’indicatore ITER della Banca d’Italia, nell’anno il prodotto sarebbe aumentato dell’1,1 per cento, un valore superiore a quello osservato nel Mezzogiorno e nel Paese. È quanto rileva il rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia regionale presentato nella filiale di Catanzaro dell’istituto. Le aspettative per il 2026 risentono degli effetti derivanti dal conflitto in Medio Oriente, che ha già determinato un deterioramento della fiducia delle famiglie e delle imprese. Nell’industria in senso stretto le vendite sono aumentate in misura moderata; l’attività di investimento si è mantenuta sui livelli dell’anno precedente, ancora favorita dall’ampio ricorso agli incentivi fiscali, tra i quali quelli legati alla Zona economica speciale per il Mezzogiorno (ZES unica). Gli scambi con l’estero hanno continuato ad espandersi per il quinto anno consecutivo, superando il miliardo di euro; l’incidenza sul Pil, seppur in crescita, rimane contenuta. Il settore delle costruzioni ha evidenziato un miglioramento, beneficiando dell’avanzamento dei lavori pubblici, in parte connesso alla prosecuzione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Le compravendite di abitazioni sono tornate a crescere; i prezzi sono saliti, proseguendo la tendenza in atto negli anni più recenti. Anche nel terziario l’attività è aumentata. Le presenze turistiche sono cresciute sensibilmente, principalmente nella componente straniera. Gli aeroporti regionali hanno superato i 4 milioni di passeggeri, grazie all’incremento dei voli, che restano maggiormente concentrati nella stagione estiva, soprattutto quelli internazionali. I traffici di container presso il porto di Gioia Tauro – fortemente specializzato nel transhipment – hanno raggiunto un nuovo picco storico.
La redditività è rimasta positiva per la maggior parte delle imprese, favorendo un ulteriore incremento della liquidità aziendale, che si collocava già su livelli storicamente elevati. Il settore produttivo regionale, pur avendo registrato negli ultimi anni un lieve rafforzamento della dimensione media delle imprese, resta ancora fortemente polarizzato su realtà di piccola scala. La capacità innovativa e l’intensità brevettuale regionale continuano ad essere tra le più basse del Paese.
Nel 2025 l’occupazione in Calabria è cresciuta più intensamente che nel Mezzogiorno e nella media nazionale, con un aumento sia dei lavoratori dipendenti sia, in misura più marcata, degli autonomi. Il miglioramento si colloca in un contesto caratterizzato da una dinamica salariale di lungo periodo meno favorevole rispetto al resto del Paese, anche legata alla perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni accumulata nel biennio 2022-23 e non ancora pienamente recuperata. La crescita dell’occupazione si è accompagnata a una riduzione delle persone in cerca di lavoro, a fronte di una quota di soggetti inattivi rimasta stabile su livelli elevati nel confronto con la media nazionale. Il reddito reale delle famiglie calabresi ha continuato a crescere, sostenuto dall’espansione dell’occupazione. Pur in presenza di una lieve ripresa dell’inflazione, i consumi hanno mostrato una dinamica positiva, in miglioramento rispetto al biennio precedente, beneficiando anche dell’incremento dei flussi turistici; è rimasto ampio il ricorso al credito al consumo.
OCCHIUTO “FELICE PER DATI, IN CALABRIA NETTA INVERSIONE DI TENDENZA”
“Sono felice per i dati diffusi dalla Banca d’Italia, che fotografano l’andamento dell’economia calabrese nel 2025 e certificano una netta inversione di tendenza rispetto al passato. I dati macroeconomici sono quelli che più lentamente cambiano in relazione agli effetti delle politiche pubbliche e dell’azione di governo. Per questa ragione siamo particolarmente soddisfatti, perché oggi, con questi numeri positivi, iniziamo a raccogliere i frutti del duro lavoro di questi anni”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. “La Calabria è cresciuta dell’1,1%, più del Mezzogiorno e del resto del Paese, l’occupazione è aumentata del 3,8%, con oltre 20 mila lavoratori in più, mentre il tasso di disoccupazione è sceso dal 13,1 al 9,8 per cento. Crescono in maniera significativa anche l’export, che ha superato il miliardo di euro con un incremento del 10,8%, e il turismo, con un aumento delle presenze dell’11,6% e oltre quattro milioni di passeggeri transitati negli aeroporti calabresi per la prima volta nella storia. Sono numeri che ci incoraggiano e che rappresentano una preziosa iniezione di fiducia. Sappiamo bene di partire da una situazione complessa, segnata da decenni di ritardi e criticità, e per questo non ci esaltiamo e sappiamo che il lavoro da fare è ancora tantissimo. Siamo però consapevoli che la strada intrapresa è quella giusta e che questi risultati dimostrano come la Calabria stia finalmente cambiando passo. Continueremo a governare con determinazione per consolidare la crescita, attrarre nuovi investimenti, creare ulteriori opportunità e restituire alla Calabria il ruolo che merita, all’insegna dello sviluppo e della competitività”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Verificato il: 18 giugno 2026
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