Rarica Festival 2026: Arti e memorie del Pollino, Morano riscopre le proprie radici
Quattro laboratori tra scrittura, danza, musica e teatro per valorizzare tradizioni, memoria collettiva e inclusione sociale, con il sostegno del POC Calabria 2014-2020
Morano Calabro - Custodire e valorizzare le tradizioni e le radici popolari e con esse promuovere l’inclusione e la legalità. In altre parole: “Rarica Festival - Arti e memorie del Pollino”, progetto finanziato dal POC 2014/2020 – Azione 6.8.3 “Sostegno e Promozione Turistica e Culturale”, redatto indoor dall’Amministrazione Donadio.
Il progetto
La proposta riguarda ancora una volta il sociale e consta di specifiche azioni formative indirizzate a ragazze/i, giovani, adulti e anziani che potranno usufruire gratuitamente di una full immersion in quattro diversi ambiti. Si tratta di un percorso di apprendimento teorico/pratico attraverso cui, grazie al coinvolgimento di esperti, i partecipanti avranno modo non solo di capire taluni processi produttivi di nicchia, ma soprattutto di conoscere le strutture etnico/antropologiche del posto. Sintomatica, a tal proposito, la realizzazione in Piazza Almirante della parete "A cu appartenisi", parte integrante del piano voluta dall'esecutivo poiché fortemente rappresentativa delle gens moranesi.
Il piano operativo consta di quattro laboratori: 1) “Storie di famiglia: narrazione, memoria e scrittura creativa” (con approccio pensato per favorire il dialogo tra generazioni e la memoria del territorio). Obiettivi: Sviluppare competenze di scrittura giornalistica; imparare le tecniche base per condurre un’intervista e raccogliere testimonianze; realizzare un giornalino e una trasmissione radio.
Soggetti coinvolti: Comune di Morano - in house.
2) “Corpi in festa: danza tradizionale del Pollino”. Ideato per consentire di accrescere la consapevolezza corporea e distinguere il ritmo musicale, incoraggiare i rapporti intergenerazionali. Obiettivo finale: preparare una performance pubblica.
Soggetti coinvolti: “Gruppo folk Coro del Pollino”.
3) “Residenza Musicale del Pollino”. Obiettivi: Conoscere la musica tradizionale del comprensorio; imparare a suonare tamburello e/o organetto; sperimentare la costruzione di strumenti; vivere la musica come esperienza sociale; organizzare serate pubbliche.
Soggetti coinvolti: Associazione “Calabria Citra”.
4) Teatro. Prima sezione: “Trame Antiche” – Opera tradizionale: “Il riconculo”. Seconda sezione: “Orizzonti di Domani - Opera originale sui giovani e il futuro di Morano”.
Soggetti coinvolti: “Centro di promozione sociale per anziani, giovani e adulti”, Compagnia teatrale “L’Allegra Ribalta”, “Istituto Comprensivo Morano/Saracena”, “Gruppo Folk Coro del Pollino”.
«Siamo difronte a un itinerario che, dai prossimi giorni e sino a giugno, interesserà l’intera cittadinanza. Un itinerario che speriamo di istituzionalizzare, concepito come difesa delle memorie, della creatività contemporanea e del vasto patrimonio immateriale di cui disponiamo e che vogliamo trasformare, al pari delle opere d’arte e architettoniche presenti nel borgo, in attrattore» affermano il sindaco Mario Donadio e l’assessore Josephine Cacciaguerra ideatrice del programma. «Mediante quattro laboratori studiati per stimolare la conoscenza delle radici ed evitare la dispersione delle storie che ognuno conserva nel cuore, che incidono, direttamente o indirettamente, nello sviluppo della personalità e del pensiero critico» spiegano i due amministratori, «si vuole aiutare a riscoprire il bello della condivisione dell’essere comunità dinamica, unita e partecipativa. Comunità che disegna il futuro sapendo che per farlo bene è indispensabile padroneggiare il passato, giammai inteso, questo, come patetica cristallizzazione di eventi, bensì quale base e fondamenta per un domani prospero e giusto per tutta l’umanità».
L’iniziativa, valutata assai meritevole per caratteristiche e finalità, si è classificata al terzo posto tra le decine di istanze di finanziamento pervenute alla Regione Calabria, e per questo sovvenzionata con 27.805,00 euro.
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