Passo falso della Pirossigeno Cosenza: Soverato espugna il campo rossoblù

Sconfitta amara e prestazione sottotono per i padroni di casa che cedono al nervosismo e non riescono a essere incisivi

A cura di Redazione
23 febbraio 2026 14:00
Passo falso della Pirossigeno Cosenza: Soverato espugna il campo rossoblù - Foto: Ufficio Stampa Pirossigeno Cosenza Basket
Foto: Ufficio Stampa Pirossigeno Cosenza Basket
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Cosenza - Si ferma la corsa della Pirossigeno Cosenza Basket. La Nuovo Basket Soverato infligge una sconfitta tra le mura amiche per 54-60. I rossoblù sono apparsi confusi e imprecisi e non sono mai riusciti a entrare nel match condotto dall’inizio alla fine dagli jonici. È il secondo stop della stagione. E ci può stare. Meno l’atteggiamento in campo che è sembrato svogliato e rinunciatario. Onore al merito alla Nuovo Basket che porta a casa due punti fondamentali per consolidare la propria posizione in classifica in vista della seconda fase.

La seconda sconfitta interna stagionale lascia il segno, ma coach Manu Gallo non cerca alibi e la sua analisi della partita è lucida e spietata: "Per quaranta minuti abbiamo avuto grandi difficoltà e non siamo riusciti a trovare continuità in attacco – ha esordito –. Ma il fatto di non segnare non può diventare un alibi: quando non si fa canestro significa che qualcosa, dentro la squadra, non sta funzionando come dovrebbe. Oggi abbiamo giocato quaranta minuti con un atteggiamento negativo, come se avessimo un macigno addosso. C’era troppa fretta di recuperare, come se esistessero tiri da venti punti. Nel basket non è così: bisogna costruire, avere pazienza, giocare in maniera più corale e intelligente."

"Probabilmente c’è stato un mix di fattori: un po’ di nervosismo, un po’ di lassismo - ha poi affermato Gallo -. Non posso entrare nella testa dei ragazzi, magari se ci fossi riuscito avrei potuto incidere di più. Ho visto in alcuni troppa superficialità, in altri nervosismo e, soprattutto, una frenesia eccessiva nel voler recuperare subito una partita che si era complicata fin dall’inizio, ma che non era affatto irrecuperabile". Nonostante tutto, un piccolo segnale positivo c’è stato: "Negli ultimi due minuti, nell’ultimo minuto e 47 secondi, abbiamo dimostrato di poter avere quell’atteggiamento. Ma non basta farlo a sprazzi: serve per tutta la partita."

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