iliad e Open lanciano “PULSAR – Festival delle STEM 2026”
iliad e Open presentano "PULSAR - Festival delle STEM 2026 - Generazioni e idee che illuminano il futuro"
ROMA (ITALPRESS) – iliad e Open presentano “PULSAR – Festival delle STEM 2026 – Generazioni e idee che illuminano il futuro”, un progetto che nasce per accendere curiosità, ispirare nuove vocazioni e portare la scienza al centro del racconto contemporaneo. Un festival pensato per irradiare passione, idee e innovazione, proprio come una pulsar diffonde la sua luce. Nato da un’idea di iliad e realizzato da Open, PULSAR è un festival itinerante che nel 2026 attraverserà sette città italiane con un format dinamico e coinvolgente. L’obiettivo è semplice e ambizioso insieme: contribuire a diffondere una nuova cultura delle STEM, superando stereotipi e barriere in un contesto caratterizzato da una disaffezione sempre più diffusa dei giovani verso queste discipline. Per la prima volta, iliad e OPEN traducono questo impegno in un vero e proprio festival, che include nella conversazione sulle STEM le comunità locali, attraversando l’Italia da Nord a Sud. Ogni tappa del festival si aprirà al mattino con il coinvolgimento degli studenti di 4 e 5 superiore di un istituto o liceo locale, attraverso workshop e laboratori realizzati in collaborazione con un programma del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e in partnership con un Ateneo locale. Con attività pratiche, mini-laboratori e momenti di confronto guidato, i partecipanti scopriranno come la scienza sia già presente nella loro quotidianità e impareranno a riconoscere competenze, attitudini e opportunità legate alle materie scientifiche.
Nel pomeriggio, il festival si trasformerà in una grande piazza di dialogo aperta alla cittadinanza. Istituzioni locali, mondo accademico e protagonisti della cultura e dello spettacolo daranno vita a un confronto vivo e accessibile, con l’obiettivo di portare la conversazione sulle STEM al centro del dibattito pubblico. Con PULSAR, iliad e Open vogliono avvicinare sempre più persone alle materie scientifiche, dimostrando che non sono mondi lontani o complessi, ma strumenti concreti per leggere, comprendere e costruire il presente. Ad aprire il festival sarà un grande evento il prossimo 10 marzo a Roma, con il patrocinio del Comune di Roma, nella cornice del Museo dell’Ara Pacis. Istituzioni, aziende, media e ospiti del mondo dell’accademia e dello spettacolo si incontreranno per un pomeriggio di dialogo, ispirazione e confronto sui temi chiave dell’innovazione e delle competenze del futuro. L’evento si aprirà con il panel “Verso lo spazio – voci di una nuova generazione di astronauti”, con Anthea Comellini e Andrea Patassa, astronauti della European Space Agency (ESA), moderati da Emilio Cozzi. Il dibattito proseguirà con “Talenti e competenze di domani”, un confronto dedicato alle trasformazioni del mondo del lavoro e della formazione con Giuseppe Biazzo, Presidente di Unindustria e CEO di Orienta, Rosario Rasizza CEO di OpenJob Metis, Andrea Malacrida CEO di Ali Lavoro, Laura Di Raimondo, Direttore Generale Asstel – con la moderazione di Sara Menafra.
A seguire, il direttore di Open Franco Bechis intervisterà Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca, e Benedetto Levi, Amministratore delegato di iliad Italia. Il panel “STEM, arrivano le ragazze!” metterà al centro il tema dell’inclusione e della parità di genere nelle discipline scientifiche, con Antonella Polimeni, rettrice dell’Università La Sapienza di Roma, Giovanna Spatari, Rettrice dell’Università di Messina e coordinatrice della commissione Tematiche di genere del CRUI e Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola del Comune di Roma, moderate da Ygnazia Cigna. Il pomeriggio si chiuderà con un momento dedicato all’intrattenimento, nel segno della leggerezza e della contaminazione dei linguaggi: sul palco Ditonellapiaga, intervistata da Gabriele Fazio, e la stand-up comedy di Stefano Rapone, per un finale che celebra la scienza anche come curiosità, creatività e divertimento.
“Le discipline STEM sono centrali per la crescita e l’innovazione, ma troppo spesso vengono percepite come distanti e poco accessibili. PULSAR nasce per cambiare questo approccio e avvicinare i giovani alle STEM, mostrando quanto siano concrete, coinvolgenti e parte della vita quotidiana”, dichiara Benedetto Levi, Amministratore delegato di iliad Italia. “Per iliad, investire nelle STEM significa investire nel futuro del Paese: creare opportunità, accendere curiosità e aiutare le nuove generazioni a immaginare e costruire il proprio percorso”. “Open è stato fondato per dare spazio ai giovani in un contesto, quello giornalistico, in cui ci sono sempre meno opportunità per la nuova generazione – è una realtà no-profit, dove tutti i ricavi sono reinvestiti nella formazione di giovani giornalisti. Il progetto fondativo si traduce in una redazione giovane, con firme che sentono e quindi possono trattare con credibilità i temi cari alle ultime generazioni: innovazione, sostenibilità, educazione – sono questi valori a ispirare la nostra linea editoriale”, afferma Alice Mentana, Amministratrice delegata del gruppo che edita OPEN. “Con Pulsar, insieme a iliad, possiamo rafforzare il nostro impegno verso le nuove generazioni con un progetto molto significativo e strutturato, per favorire le competenze STEM tra gli studenti di scuola secondaria.” Il progetto PULSAR rappresenta una nuova tappa del percorso che iliad porta avanti da anni sul fronte dello sviluppo delle competenze, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Alla base di questo impegno vi è la convinzione che le telecomunicazioni siano uno strumento in grado di connettere persone e territori, abbattendo le barriere e abilitando nuove opportunità di crescita e innovazione.
– foto ufficio stampa iliad –
(ITALPRESS).
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