FILT CGIL, FIT CISL e Uiltrasporti: “Sul sistema aeroportuale calabrese fatti e risultati, non farneticazioni”

Si legge nella nota: "Da parte nostra chiederemo a Sacal di fornire pubblicamente il dato sulla partecipazione"

A cura di Redazione
29 agosto 2025 22:15
FILT CGIL, FIT CISL e Uiltrasporti: “Sul sistema aeroportuale calabrese fatti e risultati, non farneticazioni” -
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Riceviamo e pubblichiamo - Non riteniamo di dover rispondere alle farneticazioni di una persona che, nello spazio di tre anni, è passata da tre sindacati diversi sempre alla ricerca dello stesso incarico. Risponderanno, evidentemente, i lavoratori degli scali di Lamezia, Reggio e Crotone il prossimo 6 settembre. Da parte nostra chiederemo a Sacal di fornire pubblicamente il dato sulla partecipazione.

Noi, invece, continueremo a impegnare i nostri sforzi nel confronto con Sacal per il rafforzamento dei diritti dei dipendenti, allo stesso modo in cui abbiamo fatto, per esempio, con la sottoscrizione dell’accordo integrativo che ha coinvolto e portato benefici a tutto il personale in forza a Sacal Spa e GH. Su questa linea continueremo il confronto con Sacal sia in direzione di aumentare ancora di più la sicurezza nei luoghi di lavoro, sia in riferimento all’ammodernamento degli scali, come nel caso di Reggio e Lamezia, e come bisogna fare anche a Crotone.

Del resto, chi può negare che il sistema aeroportuale calabrese sia di fatto molto migliorato negli ultimi anni e che abbia trovato proprio nel sindacato confederale calabrese il soggetto che più di altri (e prima di altri) ha lavorato per arrivare a una società unica che aumentasse i voli, rispondendo così sia ai lavoratori sia ai calabresi, i quali oggi hanno un vero sistema aeroportuale che supplisce ad altri vettori della mobilità che, per scelta, sono ancora lontani anni luce persino dall’essere progettati (come l’AV).

I dati disponibili al momento ci dicono che, alla fine del 2025, i passeggeri saranno superiori al 2024 in tutti e tre gli scali. E ci dicono anche che, quest’anno, i voli sono stati più numerosi rispetto allo scorso anno. Noi non tifiamo per una gestione societaria o per un’altra, ma prendiamo semplicemente atto di come siano state tutte le gestioni che dal 2016 a oggi si sono succedute. Finalmente, con questa gestione, possiamo discutere, affrontare le questioni concrete, avere visioni a volte opposte ma confrontare le idee e procedere anche a strappi, purché in direzione di dare più risposte a lavoratori e cittadini.

Abbiamo sempre pensato al sistema aeroportuale della Regione come unico: dove all’aeroporto internazionale di Lamezia si potesse affiancare quello di Crotone, per dare vitalità a un’area che arriva fino alla Sibaritide (che sarebbe penalizzata senza lo scalo), e a Reggio come l’aeroporto di un’area metropolitana proiettata verso Messina e lo Stretto.

Guardiamo al 2016 o agli anni successivi fino al 2021: era meglio prima o adesso? Tanti dovrebbero rispondere a questa domanda. A Lamezia la nuova area partenze – la più bella della Calabria – è stata realizzata in appena sei mesi: un risultato straordinario dopo 40 anni di immobilismo. Sullo scalo reggino diciamo solo una cosa: se non ci fossero stati Sacal e l’accordo con Ryanair, cosa sarebbe successo ora che Ita ha deciso di togliere il volo per Milano? Che fine avrebbe fatto lo scalo reggino?

Noi, però, non vogliamo addentrarci in una discussione che siamo pronti a fare solo dopo le elezioni regionali, per non dare spazio ad alcuna strumentalizzazione.

Un sindacato fa lo sciopero del 6 settembre su questioni strumentali o no? Molto bene: se sono condivise, ci sarà un’alta adesione; altrimenti sarà un fallimento. I dati sull’adesione, che saranno pubblici, parleranno ai calabresi.

Le Segreterie Regionali
Filt CGIL – Fit CISL – Uiltrasporti


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