Cosenza, la società: "Vogliamo salvare la Serie C, ma siamo disponibili a cedere il club"
Dopo la sconfitta di Giugliano, il club ammette le difficoltà legate all’assenza dello stadio e alle condizioni per gli allenamenti: "La squadra ha bisogno di sostegno. Chiunque sia interessato si faccia avanti"
Cosenza - Il 5-2 rimediato in casa del Giugliano continua a far rumore negli ambienti cittadini. A seguito del k.o. esterno il Cosenza Calcio ha affidato il suo pensiero ad una nota
"La sconfitta di Giugliano ha lasciato in tutto l’ambiente sportivo cittadino, e all’interno della nostra società, una ferita dolorosa che deve essere in ogni caso superata al più presto. La classifica dopo poche giornate racconta di una squadra con evidenti difficoltà, e questo nessuno vuole nasconderlo. Ma sono difficoltà oggettive e che non dipendono dalla nostra volontà, ma trattasi di conseguenze a tutti note. La squadra non può disputare le partite sul proprio terreno di gioco ed ha difficoltà finanche ad allenarsi.
Una situazione che non ha eguali in nessuna città d’Italia a livello professionistico. Livello, è giusto dirlo subito, che questa società vuole mantenere e farà di tutto per salvare la categoria. La nostra è una compagine giovane nella quale crediamo e che ha bisogno di sostegno, soprattutto nei momenti difficili come quello che stiamo cercando di affrontare.
La nostra è una volontà ferma e convinta, che guarda agli interessi della città perché – senza retorica o falsi infingimenti di sorta – il Cosenza calcio è un patrimonio importantissimo per la città. Proprio perché crediamo nel valore sportivo del Cosenza calcio, nel mentre ribadiamo la ferma intenzione a mantenere la serie C, rinnoviamo ancora una volta la nostra disponibilità a cedere la squadra a chi intende adoperarsi per il bene dei colori rossoblù.
Oggi fare calcio a certi livelli non è facile, la congettura economica non è certo propizia e occorre operare con la dovuta lucidità. Abbiamo preso atto, senza alcuna vena polemica, che il tentativo di allestire una cosiddetta “seconda squadra” a Cosenza non ha avuto nessun esito perché siamo i primi a comprendere le difficoltà alle quali si va incontro. Per questo, nel confermare la nostra volontà di salvare il professionismo a Cosenza, ribadiamo che chiunque fosse interessato alle redini della squadra si faccia avanti".
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