Cosenza - Dubbi sull’affidamento del restyling dello stadio San Vito – G. Marulla

Il gruppo di minoranza chiede chiarimenti su costi e procedure: sospetto di sconto applicato d’ufficio per l’affidamento diretto della progettazione

A cura di Redazione
14 gennaio 2026 13:30
Cosenza - Dubbi sull’affidamento del restyling dello stadio San Vito – G. Marulla -
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Cosenza - «Suscitano forti perplessità alcuni aspetti che emergono dagli atti procedimentali relativi all’affidamento della progettazione di fattibilità tecnico-economica e all’aggiudicazione dell’appalto integrato relativi all’intervento di restyling dello stadio comunale “San Vito – G. Marulla”», a scriverlo in un anota è il gruppo di minoranza del consiglio comunale che chiede «adeguati chiarimenti da parte del Sindaco e della Segretaria Comunale, figure garanti della trasparenza e dell’imparzialità dell’azione amministrativa dell’ente».

«Prescindendo - precisano nella nota - dai toni trionfalistici con cui l’amministrazione ha presentato l’intera operazione, che ad oggi è circoscritta “all’avvicinamento delle curve al terreno di gioco”, e non all’intera riqualificazione dello stadio. Come noto, la redazione del PFTE da porre a base di gara per l’appalto integrato dell’intervento di restyling (recentemente aggiudicato), è stata assegnata con un affidamento diretto allo studio “Gau Arena Architectural Design, guidato dall’architetto Riccardo Cefarelli, per l’importo di € 131.619,25 oltre oneri previdenziali e IVA. Orbene, ci è sembrato fin da subito poco probabile (considerate le prestazioni progettuali richieste per la redazione di un PFTE da porre a base di gara) che il corrispettivo della progettazione potesse risultare al di sotto dei 140.000 Euro, avuto riguardo dell’importo dei lavori (circa 5 milioni di euro) e della complessità delle categorie di lavorazioni (opere strutturali e impiantistiche). Pertanto, abbiamo chiesto e ottenuto la convocazione di un’apposita commissione consiliare Lavori Pubblici, tenutasi di recente.

Grande è stata la nostra sorpresa quando il Dirigente competente ha affermato candidamente di avere applicato uno “sconto” nella determinazione della parcella. Siamo al paradosso: invece di chiedere un ribasso all’operatore economico concorrente o affidatario di un appalto, si applica d’ufficio un preventivo sconto a base della stima del corrispettivo! In mancanza di chiarimenti, il dubbio è che si sia sfruttato un espediente discutibile quale l’imposizione preventiva di uno sconto a base di computo, una sforbiciata di spesa ingiustificata atta a rientrare nell’importo “sotto soglia” che consente di procedere ad un affidamento diretto, al fine di preferire uno specifico operatore economico senza attivare alcuna procedura competitiva o di gara. Ci consta che i prezzi di riferimento non possano essere derogati e comunque ci aspettiamo un’opportuna motivazione, rigorosa e fondata, e non affidata alla discrezionalità di chi “riteneva giusto applicare uno sconto”.

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