SEQUESTRI

Calabria, controlli della Guardia di Finanza nei diving: sanzioni per oltre 110mila euro

Otto centri di immersione controllati lungo la costa regionale. Sequestrate 60 bombole non revisionate, sospesa un’attività e fermate amministrativamente due imbarcazioni. Scoperti anche due finti diving center utilizzati per il trasporto abusivo di turis

A cura di Redazione
29 ottobre 2026 06:26
Calabria, controlli della Guardia di Finanza nei diving: sanzioni per oltre 110mila euro - Foto Uff. Stampa Guardia di finanza
Foto Uff. Stampa Guardia di finanza
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Bombole prive di revisione, lavoratori in nero, assenza di kit di primo soccorso e attività irregolari utilizzate per trasportare turisti lungo la Costa degli Dei. È quanto emerso dai controlli effettuati dal Reparto Aeronavale Calabria della Guardia di Finanza, che ha sottoposto a verifica otto centri di immersione lungo il litorale calabrese.

L’operazione, condotta nell’ambito delle attività di vigilanza previste dalla legge sulla Valorizzazione della risorsa mare, ha fatto emergere diverse irregolarità legate alla sicurezza delle immersioni, alle condizioni di lavoro e al rispetto delle norme che disciplinano le attività turistiche in mare.

Il bilancio comprende il sequestro di 60 bombole subacquee prive della necessaria revisione, la sospensione di un’attività e il fermo amministrativo di due imbarcazioni. Le verifiche hanno inoltre portato alla scoperta di due strutture che, secondo quanto accertato, operavano come finti diving center per effettuare il trasporto abusivo di turisti lungo la Costa degli Dei.

Scoperta una struttura fantasma sul Tirreno cosentino

Nel corso dei controlli eseguiti sull’alto Tirreno cosentino, le Fiamme Gialle hanno individuato anche una struttura completamente irregolare, risultata priva di un’effettiva operatività fiscale, con Partita Iva cessata da anni.

Le verifiche hanno riguardato anche la sicurezza nei luoghi di lavoro e la regolarità del personale impiegato. In collaborazione con i funzionari dell’Ispettorato del Lavoro, i finanzieri hanno contestato violazioni relative all’impiego di manodopera irregolare e alla mancanza di adeguate dotazioni di emergenza, tra cui i kit di primo soccorso.

Sanzioni per oltre 110mila euro

Le irregolarità riscontrate hanno determinato sanzioni complessive superiori a 110mila euro. I provvedimenti adottati mirano a contrastare le attività abusive e a garantire condizioni di sicurezza adeguate per chi lavora nel settore e per i turisti che scelgono la Calabria per le immersioni e le escursioni in mare.

L’intervento si inserisce nel quadro delle attività di controllo svolte dalla Guardia di Finanza lungo le coste regionali, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle disposizioni di legge, tutelare la risorsa mare e prevenire situazioni che possano mettere a rischio l’incolumità delle persone.

La vigilanza interessa un comparto turistico particolarmente legato alle risorse naturali della Calabria, nel quale la regolarità degli operatori e l’efficienza delle attrezzature rappresentano elementi essenziali per garantire la sicurezza delle attività subacquee.

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