Bisignano, Maya porta l'inverno in classe: al via il laboratorio sensoriale
Non un’attività ricreativa, ma un percorso pedagogico mirato che utilizza il corpo, i sensi e la manipolazione per accompagnare i bambini nella comprensione del tempo che cambia
Bisignano - Alla Scuola dell’Infanzia Maya prende forma un laboratorio sensoriale dedicato all’inverno, pensato per trasformare il cambio di stagione in esperienza educativa strutturata. Non un’attività ricreativa, ma un percorso pedagogico mirato che utilizza il corpo, i sensi e la manipolazione per accompagnare i bambini nella comprensione del tempo che cambia.
ALLA SCOPERTA DELL’INVERNO ATTRAVERSO MATERIALI, GIOCO E IMMAGINAZIONE
È quanto fa sapere la presidente della Cooperativa Maya, la pedagogista Teresa Pia Renzo. raccontando il laboratorio sensoriale dedicato all’inverno realizzato con i bambini della Sezione Primavera del plesso Giardini di Bisignano. Un percorso pensato per accompagnare i più piccoli nella scoperta della stagione fredda attraverso il corpo, i materiali, il gioco e l’immaginazione, trasformando un tempo climatico in occasione educativa.
SCOPRIRE LA STAGIONE FREDDA ATTRAVERSO I SENSI
Gennaio diventa così il mese in cui l’inverno prende forma: nei cappotti da indossare, nelle sciarpe che proteggono, nei guanti che scaldano le mani. I bambini vengono guidati a riconoscere ciò che accade intorno a loro: dalla la natura che rallenta al freddo che invita alla cura fino al bisogno di protezione che diventa consapevolezza. Insomma, l’inverno non è solo fuori, ma entra nel racconto, nel gesto, nell’esperienza condivisa.
MANIPOLARE, TOCCARE, COSTRUIRE: ECCO IL PUPAZZO DI NEVE DI COTONE
Attraverso attività manuali e sensoriali, i bambini hanno dato forma concreta alla stagione: un grande pupazzo di neve costruito con batuffoli di cotone, fiocchi decorati con sale colorato, cappellini e guantini realizzati con tecniche di collage. Ogni gesto diventa occasione per allenare la motricità fine, la coordinazione occhio-mano e la capacità di trasformare materiali semplici in immagini cariche di significato.
UN MOMENTO DELL’ANNO PER EDUCARE ALLA CURA E ALLA PROTEZIONE
Parlare di inverno significa anche parlare di cura di sé. Indossare abiti adeguati, riconoscere il freddo, proteggere il corpo diventano azioni educative che insegnano ai bambini a prendersi attenzione, a riconoscere i propri bisogni e a rispondere in modo adeguato. È un apprendimento che passa dal fare, non dalla spiegazione, e che costruisce le prime basi dell’autonomia.
EMOZIONI E IMMAGINAZIONE ACCOMPAGNANO IL TEMPO DELL’ATTESA
Il laboratorio ha offerto anche uno spazio emotivo: l’inverno come tempo silenzioso, come pausa necessaria prima della fioritura, come stagione che insegna ad attendere. Attraverso la creatività, i bambini hanno potuto esprimere emozioni, suggestioni e vissuti legati a questa stagione, scoprendo che ogni tempo ha un senso e ogni cambiamento porta con sé una promessa.
CRESCERE ATTRAVERSO L’ESPERIENZA
L’obiettivo educativo – sottolinea la pedagogista Renzo resta chiaro ed è quello di accompagnare i bambini nella conoscenza del mondo attraverso esperienze concrete, sensoriali e significative. L’inverno, con la sua magia discreta, diventa così un alleato pedagogico prezioso, capace di educare al rispetto dei tempi, alla cura, alla scoperta e alla meraviglia. È in questo intreccio tra natura, corpo ed emozioni che -conclude - prende forma un apprendimento autentico e duraturo.
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