Agricoltura, approvato alla Camera il piano “Coltivaitalia”

Lollobrigida: “Investiamo nelle filiere strategiche, nei giovani e nella ricerca per rafforzare la sovranità alimentare italiana”. Il provvedimento ora passa al Senato: risorse disponibili dal 2027

A cura di Redazione
08 agosto 2026 19:00
Agricoltura, approvato alla Camera il piano “Coltivaitalia” - Foto: Redazione
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La Camera dei deputati ha approvato in prima lettura “Coltivaitalia”, il provvedimento che destina oltre un miliardo di euro aggiuntivo all’agricoltura italiana. La misura, definita dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida come un intervento senza precedenti per dimensioni nella storia repubblicana, punta a rafforzare il settore primario, sostenere le imprese agricole e ridurre la dipendenza dall’estero.

Coltivaitalia, un miliardo di euro per rafforzare agricoltura e filiere strategiche

“Con Coltivaitalia investiamo dove l’agricoltura ha più bisogno”, ha dichiarato Lollobrigida, sottolineando i risultati raggiunti dal comparto negli ultimi anni. L’Italia, secondo il ministro, è oggi prima in Europa per valore aggiunto agricolo e registra esportazioni agroalimentari per 74,5 miliardi di euro.

Il piano prevede una strategia complessiva da quasi 970 milioni di euro per la sovranità alimentare. Tra gli interventi principali figurano il rifinanziamento del Fondo Sovranità alimentare con 70 milioni di euro, 300 milioni destinati alle filiere strategiche e altri 300 milioni per il comparto dell’allevamento italiano, con l’obiettivo di aumentare la produzione nazionale di carne bovina e ridurre la dipendenza dalle importazioni.

Un capitolo rilevante riguarda anche il Piano Olivicolo Nazionale 2026-2030, finanziato con 300 milioni di euro per il rilancio della filiera e il contrasto alle fitopatie.

Xylella, giovani e innovazione: le misure previste dal nuovo piano agricolo

Tra le novità del provvedimento c’è l’istituzione del Commissario straordinario nazionale per la Xylella, con un finanziamento di 3 milioni di euro e il compito di coordinare interventi, ricerca scientifica e azioni urgenti contro la diffusione della malattia degli ulivi.

Previsti anche 9,2 milioni di euro per lo sviluppo dell’oleoturismo ed enoturismo, oltre al divieto di espianto degli ulivi destinati a produzioni Dop e Igp per la realizzazione di impianti fotovoltaici o eolici, salvo possibilità di reimpianto.

Ampio spazio viene dedicato al ricambio generazionale in agricoltura. Il piano mette a disposizione 150 milioni di euro per sostenere giovani e donne che vogliono avviare imprese agricole, attraverso mutui agevolati e contributi a fondo perduto. Inoltre, l’Ismea renderà disponibili 8.417 ettari di terreni agricoli in comodato gratuito per dieci anni ai giovani tra 18 e 41 anni, con possibilità di acquisto finale.

Ricerca, semplificazione e tutela delle imprese agricole: tutte le novità

Il provvedimento punta anche sulla modernizzazione del settore attraverso ricerca, digitalizzazione e innovazione tecnologica. Sono previsti 14,5 milioni di euro per rafforzare le attività del Crea, con l’assunzione di 50 nuovi ricercatori e investimenti in agricoltura di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica e meccatronica.

Coltivaitalia introduce inoltre misure di semplificazione amministrativa per accelerare l’accesso ai fondi pubblici e ridurre i tempi burocratici per le imprese agricole.

Previsti interventi anche per le aziende colpite da epizoozie e fitopatie, con una moratoria di 12 mesi sulla quota capitale di mutui e finanziamenti in scadenza nel 2026 per le imprese che hanno subito cali significativi di produzione o fatturato.

Il piano include infine misure contro la Peste suina africana, con un milione di euro destinato alla biosicurezza, e nuove disposizioni contro le pratiche sleali nella filiera agroalimentare, con controlli rafforzati sulle importazioni e strumenti per tutelare trasparenza e qualità dei prodotti italiani.

L’iter legislativo proseguirà ora al Senato. L’obiettivo del Governo è rendere disponibili le risorse a partire dai primi mesi del 2027, dando attuazione a un piano che punta a mettere agricoltori, allevatori e imprese al centro delle politiche economiche nazionali.

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