Accesso venoso e cure oncologiche, a Paola il Convegno IVAS dedicato all’innovazione clinica

Il 31 ottobre al Santuario Regionale di San Francesco di Paola esperti e operatori sanitari a confronto su tecniche avanzate, sicurezza dei dispositivi venosi e qualità dell’assistenza per i pazienti oncologici

A cura di Redazione
16 maggio 2026 16:00
Accesso venoso e cure oncologiche, a Paola il Convegno IVAS dedicato all’innovazione clinica - Foto: Uff. Stampa IVAS
Foto: Uff. Stampa IVAS
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In Calabria si prepara un appuntamento di grande rilievo per il mondo sanitario: il Convegno IVAS dedicato al tema “L’Accesso Venoso nel Paziente Oncologico 2.0”, che si svolgerà presso l’Auditorium del Santuario Regionale di San Francesco di Paola il prossimo 31 ottobre, una cornice simbolica che unisce spiritualità, accoglienza e impegno verso la cura. L’iniziativa riunirà professionisti, clinici e operatori sanitari impegnati quotidianamente nella gestione dei dispositivi venosi, un ambito che rappresenta uno snodo cruciale nella presa in carico del paziente oncologico, sempre più fragile e bisognoso di percorsi terapeutici sicuri, appropriati e rispettosi della qualità di vita.

A presiedere i lavori saranno Luigi Aloia e Andrea Orlando, figure di riferimento nel panorama regionale dell’accesso vascolare, mentre il comitato scientifico, di profilo europeo, sarà guidato da Fulvio Pinelli, Vincenzo Faraone e Mauro Pittiruti, tre esperti riconosciuti per il loro contributo alla diffusione delle tecniche più avanzate e delle buone pratiche cliniche. Il convegno, a cui parteciperanno tutti i componenti del direttivo nazionale Ivas, nasce con l’obiettivo di aggiornare e uniformare le competenze degli operatori, offrendo una panoramica sulle innovazioni tecnologiche, sulle linee guida internazionali e sulle strategie più efficaci per garantire un accesso venoso sicuro e duraturo nei pazienti oncologici.

La scelta del Santuario di San Francesco di Paola come sede dell’evento aggiunge un valore simbolico e culturale a una giornata che unisce scienza, etica e responsabilità professionale. In un luogo che da secoli rappresenta protezione e sostegno, la comunità sanitaria si ritroverà per condividere conoscenze, esperienze e prospettive, con l’obiettivo comune di migliorare la qualità dell’assistenza e rafforzare la rete di competenze al servizio dei pazienti.

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