“Zampe che Curano”, all’Istituto Lauropoli-Sibari-Cassano un percorso tra inclusione e pet therapy
Concluso il progetto tra attività con unità cinofile, laboratori educativi e percorsi dedicati a benessere, empatia e socialità
Si è concluso con ampia partecipazione il progetto “Zampe che Curano”, percorso educativo dedicato agli Interventi Assistiti con gli Animali promosso nell’ambito delle attività di orientamento e inclusione scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale Lauropoli-Sibari-Cassano allo Ionio.
L’iniziativa ha coinvolto studenti, docenti e famiglie in un’esperienza formativa incentrata sull’interazione con unità cinofile specializzate, con l’obiettivo di favorire il benessere emotivo, la socializzazione e lo sviluppo delle competenze relazionali degli alunni. Attraverso laboratori pratici, attività assistite con animali e momenti dedicati alla comunicazione empatica, gli studenti hanno avuto l’opportunità di sperimentare un percorso capace di unire apprendimento, crescita personale e inclusione sociale.
Particolare interesse ha suscitato il laboratorio “Piccoli Addestratori Crescono”, durante il quale i ragazzi hanno approfondito le basi della relazione uomo-cane, dell’educazione cinofila e della corretta gestione degli animali. Un’esperienza che ha contribuito a rafforzare senso di responsabilità, capacità comunicative, autocontrollo e spirito di collaborazione.
Determinante il contributo delle Unità Cinofile UCSN – Sezione Calabria, impegnate quotidianamente in attività operative e riconosciute dalla Regione Calabria – Dipartimento di Protezione Civile. Gli studenti sono stati affiancati dai cani operativi Mae, Lily e Butcher e dal loro conduttore Giancarlo Silipo, addestratore e istruttore nazionale cinofilo e di nuoto per salvamento. Nel corso delle attività hanno collaborato anche i giovani istruttori cinofili Giuseppe Turcomanni e Rocco Pietro Uccelli del centro Caninum Dog Relais, contribuendo ad arricchire il percorso formativo con dimostrazioni pratiche e momenti di approfondimento.
La presenza delle unità cinofile ha consentito agli alunni di conoscere da vicino il valore del lavoro di squadra, dell’addestramento e del soccorso, trasformando il progetto in un’esperienza educativa particolarmente significativa. Tra gli obiettivi raggiunti figurano il rafforzamento dell’autostima, la promozione dell’empatia, il miglioramento delle relazioni all’interno delle classi e la valorizzazione delle potenzialità individuali attraverso metodologie partecipative.
Momento conclusivo del percorso è stata una giornata speciale realizzata dagli studenti all’interno della web radio scolastica, con una puntata interamente dedicata all’esperienza vissuta insieme alle unità cinofile e ai loro operatori. Un’occasione che ha permesso ai ragazzi di raccontare quanto appreso durante il progetto e di condividere riflessioni sui valori del rispetto, della collaborazione e della cura reciproca.
Al termine delle attività, l’UCSN – Sezione Calabria ha rivolto un ringraziamento alla dirigente scolastica Rossella Ciappetta, alla responsabile del progetto Manuela Martino, al tutor Salvatore Golia, ai docenti, al personale scolastico, agli studenti e alle famiglie per la collaborazione e l’accoglienza riservate durante l’intero percorso.
L’esperienza di “Zampe che Curano” conferma il ruolo della pet therapy come strumento educativo capace di sostenere i processi di inclusione, contrastare il disagio scolastico e favorire un clima positivo all’interno della comunità scolastica.
29.0°