Vibo Valentia, gasolio con valori irregolari: sequestrati 6.444 litri
Il carburante aveva un punto di infiammabilità di 49,5 gradi, sotto il limite minimo di 55. Sigillati il serbatoio e l’impianto di erogazione, indagini sulla provenienza del prodotto
Dasà (Vibo) Il gasolio venduto alla pompa non rispettava i parametri previsti dalla normativa. È quanto emerso dai controlli effettuati dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in un distributore di Dasà, dove sono stati sequestrati 6.444 litri di carburante, per un valore commerciale stimato in circa 15.500 euro.
L’irregolarità è stata individuata nell’ambito di una campagna di verifiche che ha interessato sei impianti di distribuzione della provincia di Vibo Valentia. I controlli sono stati condotti dai finanzieri del Gruppo di Vibo Valentia insieme al personale dell’ufficio Calabria 1 dell’Adm, con il supporto di un laboratorio mobile per le analisi direttamente sui carburanti erogati.
A far scattare l’intervento è stato il risultato delle prime verifiche sul diesel destinato agli autoveicoli. Il punto di infiammabilità rilevato sul posto si attestava intorno ai 50 gradi centigradi, un valore inferiore ai 55 gradi fissati come soglia minima dalla normativa tecnica.
Il successivo esame di laboratorio ha confermato la non conformità, misurando un punto di infiammabilità pari a 49,5 gradi.
Per impedire che il prodotto venisse immesso sul mercato, i militari e i funzionari doganali hanno bloccato la movimentazione del carburante e posto sotto sequestro il serbatoio che lo conteneva, con una capacità di 15 metri cubi. Il valore complessivo del prodotto e dell’impianto sequestrati è stimato in circa 25.500 euro.
La vicenda è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per l’ipotesi di frode nell’esercizio del commercio. Gli accertamenti proseguono per ricostruire la filiera di approvvigionamento e stabilire da dove provenisse il gasolio non conforme.
L’operazione punta a verificare non soltanto la regolarità delle attività di vendita, ma anche la qualità del carburante destinato agli automobilisti e agli altri utenti della strada. Saranno le ulteriori indagini a chiarire le eventuali responsabilità nella commercializzazione del prodotto.
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