Unical ancora prima nella classifica Censis, Franz Caruso: «Orgoglio per Cosenza»

Il sindaco si congratula con il rettore Greco dopo il nuovo primato nazionale dell'Università della Calabria nella graduatoria Censis 2026-2027

A cura di Redazione
15 luglio 2026 19:40
Unical ancora prima nella classifica Censis, Franz Caruso: «Orgoglio per Cosenza» - Foto Uff. Stampa Comune di Cosenza
Foto Uff. Stampa Comune di Cosenza
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COSENZA – L'Università della Calabria si conferma al vertice della classifica annuale del Censis dedicata agli atenei italiani. Nella graduatoria 2026-2027, l'Unical conquista per il terzo anno consecutivo il primo posto tra le università statali con un numero di iscritti compreso tra 20 mila e 40 mila studenti.

Un risultato accolto con soddisfazione dal sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che ha espresso il proprio compiacimento per un riconoscimento che, a suo giudizio, conferma la leadership dell'ateneo calabrese sia sul piano della qualità della formazione sia per l'eccellenza dei servizi offerti agli studenti.

Per il primo cittadino, il nuovo primato rappresenta il frutto del costante lavoro svolto dall'università nel rafforzamento dell'offerta formativa e nella capacità di intercettare i cambiamenti che stanno interessando il sistema universitario italiano. Un percorso che, secondo Caruso, ha reso il campus di Arcavacata sempre più attrattivo per studenti provenienti da tutta Italia e dall'estero.

Il sindaco ha inoltre rivolto le proprie congratulazioni al rettore Gianluigi Greco, evidenziandone il ruolo nel dare ulteriore impulso al percorso di crescita dell'ateneo e nel consolidarne la posizione di vertice già raggiunta negli ultimi anni.

Caruso ha infine sottolineato come questo risultato rafforzi anche la collaborazione istituzionale tra il Comune di Cosenza e l'Università della Calabria, ricordando l'attivazione dei corsi del polo sanitario nel centro storico cittadino e annunciando la volontà di proseguire lungo un percorso condiviso con nuove iniziative capaci di consolidare ulteriormente il rapporto tra amministrazione comunale e ateneo.

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