Trasporti, Ferrovia: i sindacati chiedono un confronto con le parti sociali

In una nota congiunta, i sindacati hanno chiesto ai Ministeri dell'Economia, delle Infrastrutture e dei Trasporti e agli Affari europei di aprire un confronto serio e trasparente

A cura di Redazione
19 gennaio 2026 08:30
Trasporti, Ferrovia: i sindacati chiedono  un confronto con le parti sociali -
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La FIT Cisl, insieme a Filt Cgil, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti, ha espresso preoccupazione riguardo alle recenti indiscrezioni che circolano sulla possibile riforma del sistema ferroviario nazionale, contenuta in un decreto-legge ancora in fase di discussione. In una nota congiunta, i sindacati hanno chiesto ai Ministeri dell'Economia, delle Infrastrutture e dei Trasporti e agli Affari europei di aprire un confronto serio e trasparente con le parti sociali, prima di intraprendere qualsiasi azione che potrebbe avere un impatto significativo e strutturale sul futuro del settore.

I rischi di una riforma affrettata

Le organizzazioni sindacali temono che le modifiche previste possano mettere in discussione l'intero quadro strategico e industriale che attualmente sostiene il settore ferroviario. "Con l'approssimarsi delle gare per i servizi Intercity, cresce il clima di incertezza tra i lavoratori", hanno dichiarato. "Il futuro occupazionale e professionale del personale ferroviario è a rischio, e la situazione rischia di aggravarsi ulteriormente se le scelte verranno prese senza un coinvolgimento preventivo e adeguato delle parti sociali".

In particolare, le sigle sindacali si sono concentrate sulla proposta di creare una Rolling Stock Company (RoSCo), una nuova entità separata dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, incaricata di acquistare e noleggiare materiale rotabile. Questa mossa, secondo i sindacati, potrebbe introdurre ulteriori frammentazioni nel settore, creando un quadro ancora più complesso e incerto. La preoccupazione è che ciò possa avere ripercussioni negative sull'organizzazione, sull'occupazione e sul piano industriale, alla luce di esperienze simili nel Regno Unito, dove riforme analoghe non hanno portato ai risultati sperati.

Investimenti strutturali per un settore sostenibile e sicuro

Nella stessa nota, Fit Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti hanno sottolineato la necessità di una riforma che privilegi investimenti diretti e stabili nel settore ferroviario. "Il trasporto ferroviario italiano ha bisogno di una governance integrata, trasparente e responsabile, che rafforzi il ruolo dell'industria pubblica, tuteli il lavoro e garantisca la sicurezza", hanno affermato. Secondo i sindacati, solo attraverso un impegno costante e strutturale si potrà davvero migliorare la qualità del servizio per i cittadini e i territori, evitando frammentazioni che rischiano di minare l'efficacia del sistema e la stabilità occupazionale dei lavoratori.

In assenza di un cambiamento di rotta e di un coinvolgimento serio delle parti sociali, i sindacati avvertono che potrebbero essere intraprese iniziative necessarie a tutela del lavoro, del servizio pubblico e dell'interesse generale.

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