“Sulla Gonna di Penelope”, ad Aiello Calabro il teatro diffuso inaugura il “Rinascimento Calabrese”
Tra mito, teatro, danza e sapori della tradizione, la Compagnia BA17 porta in piazza un nuovo format dedicato al patrimonio materiale e immateriale della Calabria
Aiello Calabro - Si chiude l’estate 2026 con un evento che apre nuove visioni per la Compagnia Teatrale BA17: il 20 settembre dalle ore 17.30 alle ore 23.00 ad Aiello Calabro (CS), nella maestosa Piazza Plebiscito di fronte al monumentale Palazzo Cybo Malaspina, è andato in scena l’evento che apre ufficialmente il nuovo format “RINASCIMENTO CALABRESE” dal titolo “SULLA GONNA DI PENELOPE”. L’iniziativa è stata promossa dall’ARSAC nell’ambito della Manifestazione d’interesse per la concessione dei contributi ai comuni, pro loco e associazioni, per attività di promozione delle microfiliere produttive agricole e prodotti agroalimentari di eccellenza – anno 2026. Un apparato scenico ampio in cui il gusto si è unito all’arte performativa tra le antiche divinità e i sapori della terra di Calabria, un connubio che sposta il baricentro comunicativo sul patrimonio immateriale tradotto dal suo aspetto materiale per celebrare una terra ricchissima in cui mito e contemporaneità viaggiano a braccetto.
UN NUOVO PROGETTO SPERIMENTALE
La sperimentazione del teatro diffuso itinerante, che ha visto già importanti tappe questa estate a Guardia Piemontese (CS) con la “Notte valdese occitana” e, più in grande, a Tropea (VV) con la Parata di Rievocazione storica della “Liberazione di Tropea”, ha proseguito il suo viaggio ad Aiello Calabro con questo percorso in cui il pubblico è stato impegnato ancora una volta per oltre cinque ore venendo assorbito da una attività continua di connessione in cui l’evento teatrale è apparso come ierofania ad illuminare e dare significato al momento collettivo. «In questi anni – spiega il direttore artistico e ideatrice del progetto Angelica Artemisia Pedatella – abbiamo osservato tanto la nostra terra e le persone. Abbiamo cercato sempre di sperimentare formule che fossero quanto più comprensibili e dialoganti con il territorio perché l’arte per noi è un servizio pubblico, non un passatempo di animazione, ruolo a cui è spesso tristemente ridotta. “RINASCIMENTO CALABRESE” è un programma diffuso di promozione del patrimonio immateriale e materiale della Calabria attraverso uno storytelling innovativo e sperimentale. Le formule di azioni crossmediali sono il centro della nostra attività. Sperimentiamo con la gente per arrivare alla formula giusta e pienamente condivisa, consapevoli che nessuna formula è perfetta per sempre ma è soltanto un punto di partenza per nuove evoluzioni».
L’ALLESTIMENTO CHE MERAVIGLIA
L’evento ha regalato numerosi momenti attrattivi al centro del quale, in mezzo agli stand enogastronomici in cui pane, olio, vino e miele sono stati il filo conduttore della narrazione del gusto e delle performance, è comparsa la grande “Gonna di Penelope”, una struttura estesa 100 metri quadrati su cui gli stessi attori si sono mossi durante le scene. «Quando la regista mi ha confermato la sua idea, di un abito di scena che diventasse non solo scenografia ma tutto lo spazio scenico in cui si muoveva sia il pubblico sia il cast artistico, – spiega la scenografa nonché direttore organizzativo dell’evento Silvana Esposito, – ho dovuto capire come creare qualcosa del genere che potesse dar vita a una struttura mobile e in grado poi di adattarsi ai vari spazi che il format richiederà. Siamo abituati alle sue idee fuori dal comune e abbiamo scoperto di non essere meno bizzarri di lei! (ride, n.d.r.)». Dalla figura di Cerere, la dea della terra e della sua fertilità, interpretata da una sempre divertente Natascja Marrano, alla figura di Bacco/Dionisio che ha fatto il suo ingresso nell’interpretazione dell’attore-archeologo Gianluca Sapio con il format “Dell’Archeologia e dell’anima” che ha esplorato la dimensione del vino dall’antichità ad oggi, fino alle esperienze notturne dell’Arpa narrativa e della performance finale “Sulla Gonna di Penelope” con gli attori Angelica Artemisia Pedatella, Massimo Rotundo, Paolo Principe e con le performance danzanti di Giada Guzzo, l’intero percorso ha esplorato sensazioni olfattive, uditive, gustative, visive, per una esperienza integrata e complessa sotto la sapiente direzione tecnica di Raffaele Guzzo. La grande proiezione in video mapping del “Rinascimento calabrese” sulla facciata di Palazzo Cybo Malaspina ha chiuso l’ultima giornata dell’estate aprendo ad un autunno ricco di nuovi stimoli e di nuove sperimentazioni della Compagnia Teatrale BA17.
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