Successo per “Orghia”, prorogata la mostra al Museo della Sibaritide

Il Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari Filippo Demma: «Apriamo le porte del Museo alla scuola e alle famiglie»

A cura di Redazione
23 settembre 2026 19:00
Successo per “Orghia”, prorogata la mostra al Museo della Sibaritide  - Foto: Mostra Orghia
Foto: Mostra Orghia
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Cassano all'Ionio - Un’ulteriore finestra di tempo per immergersi nella memoria rituale del Mediterraneo e riscoprire le radici di gesti che appartengono ancora al nostro quotidiano. Dopo il grande riscontro di pubblico registrato durante i mesi estivi, i Parchi Archeologici di Crotone e Sibari annunciano la proroga della mostra “Orghia. Miti, riti e misteri”, allestita presso il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide. L'esposizione, originariamente prevista fino alla metà di settembre, rimarrà aperta fino a domenica 18 ottobre 2026, consentendo a turisti e famiglie di fruirne anche durante la stagione autunnale e offrendo agli istituti scolastici del territorio un percorso didattico dedicato all'avvio del nuovo anno scolastico. L'iniziativa si inserisce nell'ambito delle linee strategiche del Piano Olivetti per la Cultura, indirizzo promosso dal ministro della Cultura Alessandro Giuli per valorizzare il patrimonio archeologico e immateriale come leva di sviluppo, inclusione e partecipazione attiva delle comunità locali.

Il viaggio tra mito, riti e cultura rurale

Il percorso scientifico e curatoriale ideato dal direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma, traccia un ponte concettuale tra il mito antico e le manifestazioni della cultura rurale meridionale, ponendo al centro le figure di Demetra, Kore-Persefone e le grandi divinità della terra. Tra reperti inediti provenienti dai santuari di Locri Epizefiri, Eraclea Lucana, Capo Colonna e Sibari, la mostra trasforma il racconto archeologico in una riflessione antropologica sulla rigenerazione e sui cicli della vita. «Estendere la fruibilità di Orghia al 18 ottobre significa assecondare una richiesta di cultura viva che continua ad arrivare dal territorio – dichiara il direttore Filippo Demma –. In piena sintonia con la visione strategica promossa dal Ministero guidato da Alessandro Giuli, abbiamo voluto integrare il percorso espositivo con la programmazione delle scuole, offrendo agli studenti un'opportunità di crescita e consapevolezza fin dai primi giorni di lezione». Demma sottolinea inoltre come il racconto dei riti della fertilità e della figura di Persefone, nel passaggio verso l’autunno, permetta di far coincidere il tempo della narrazione con quello della natura, confermando l’idea di un patrimonio archeologico dinamico, aperto e partecipato.

Orari e accesso ai siti

La proroga dell'esposizione si inserisce nella riorganizzazione estivo-autunnale degli accessi ai siti. Il Parco Archeologico di Sibari osserva l'orario di apertura dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso alle 18.30. Contestualmente, il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, le cui sale sono attualmente interessate da un profondo ed esteso intervento di riqualificazione e riallestimento strutturale, resta aperto esclusivamente per la fruizione della mostra “Orghia” dalle 9 alle 20, con ultimo ingresso consentito alle 19.30. La proroga fino al 18 ottobre offre così un'ulteriore occasione per visitare l'esposizione e approfondire, attraverso reperti e testimonianze archeologiche, il rapporto tra mito, natura e tradizioni del Mediterraneo.

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