Statale 106, allarme su consulenze per espropri: “Attenzione a promesse e contratti poco trasparenti”
L’Odv “Basta Vittime sulla SS106” invita i cittadini di Corigliano-Rossano a diffidare di intermediari e a tutelarsi con professionisti qualificati nelle procedure di indennizzo
Corigliano-Rossano - L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rende noto di aver ricevuto, negli ultimi giorni, numerose segnalazioni da parte di cittadini di Corigliano-Rossano proprietari di terreni e aree interessate dalla realizzazione del nuovo tracciato ammodernato della Statale 106 nel tratto compreso tra Sibari e Corigliano-Rossano.
Le richieste di chiarimento pervenute riguardano, in particolare, l’attività di alcune società di consulenza – spesso non radicate sul territorio – che propongono assistenza nelle procedure espropriative promettendo indennizzi più elevati o “più equi”. Tali proposte, veicolate attraverso comunicazioni fortemente persuasive, prospettano tutela completa, compensi subordinati al risultato e un’assistenza dedicata, inducendo molti cittadini – spesso agricoltori o soggetti anziani – ad affidarsi con fiducia.
Tuttavia, secondo quanto segnalato, in diversi casi tali soggetti operano attraverso contratti che prevedono percentuali elevate sugli indennizzi ottenuti, talvolta applicate sull’intero importo e non solo sull’eventuale maggior valore. Ne consegue che una parte significativa del ristoro economico rischia di essere assorbita da tali intermediari, a fronte di prestazioni che, in molti casi, potrebbero essere svolte direttamente dal cittadino o con il supporto di professionisti qualificati e trasparenti.
Sul punto, il Ministero della Giustizia – che l’Organizzazione ringrazia per la tempestività e la disponibilità dimostrata – ha evidenziato come le promesse di ottenere un “giusto indennizzo pieno” possano risultare, in alcuni casi, non realistiche. La giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha infatti già rilevato criticità nei criteri di determinazione delle indennità previsti da alcune normative italiane, rendendo complessa la concreta realizzazione di tali aspettative.
Ulteriore chiarimento è giunto da Anas S.p.A., che ha ribadito come l’ente operi nel pieno rispetto del DPR 327/2001, garantendo un ristoro parametrato al valore reale dei beni espropriati, senza alcuna volontà né di penalizzare né di favorire i proprietari coinvolti.
Il Comitato Scientifico dell’Organizzazione sottolinea come il diritto al “serio ristoro”, sancito dall’articolo 42 della Costituzione, rappresenti un principio fondamentale, ma evidenzia altresì che la complessità delle procedure espropriative può favorire l’ingresso di soggetti poco trasparenti, pronti a speculare sulle difficoltà e sulle incertezze dei cittadini.
Per tali ragioni, l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” invita con fermezza tutti i cittadini interessati: a diffidare di chi promette risultati straordinari senza una preventiva e rigorosa valutazione tecnica del bene; a leggere con estrema attenzione ogni clausola contrattuale, in particolare quelle relative ai compensi; a rivolgersi esclusivamente a professionisti qualificati, con comprovata esperienza nel settore espropriativo e con tariffe chiare e trasparenti.
L’obiettivo dell’Organizzazione è quello di garantire un’informazione corretta e accessibile, affinché ogni cittadino possa compiere scelte consapevoli, evitando di subire ulteriori danni in una fase già delicata e complessa.
In un contesto in cui la realizzazione delle infrastrutture rappresenta un’opportunità di sviluppo per l’intero territorio, è imprescindibile che i diritti dei cittadini siano tutelati con rigore, legalità e trasparenza, senza lasciare spazio a forme di intermediazione opaca o speculativa.
Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”
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