Sparatoria nella Sibaritide, una donna uccisa e il marito grave
Il 64enne, conosciuto come “Tripolino”, è stato ferito a colpi d’arma da fuoco nella sua abitazione a Lattughelle. Indagini in corso per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili.
Un attacco armato all’interno di un’abitazione, una donna morta e un uomo ricoverato in gravi condizioni. È il bilancio della sparatoria avvenuta nella serata di venerdì 23 ottobre a Lattughelle, località al confine tra Corigliano-Rossano e Cassano all’Ionio, nella Sibaritide. La vittima è la moglie di Damiano Pepe, 64 anni, conosciuto negli ambienti criminali con il soprannome di “Tripolino”.
Secondo le prime ricostruzioni, più persone avrebbero raggiunto l’abitazione e aperto il fuoco contro i presenti. La donna è stata raggiunta dai proiettili ed è morta, mentre Pepe ha riportato ferite gravi. Dopo il primo trasferimento all’ospedale di Rossano, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico, l’uomo è stato trasferito a Cosenza per le cure necessarie.
Le indagini sull’agguato
Restano ancora da chiarire diversi aspetti dell’azione. Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire le fasi dell’irruzione, stabilire quanti fossero gli aggressori e individuare le modalità con cui si sono allontanati. Al momento non è stato accertato il movente e non ci sono elementi definitivi per attribuire la responsabilità dell’attacco a uno specifico gruppo criminale.
Il profilo di Pepe rende la vicenda particolarmente delicata sul piano investigativo. L’uomo è stato a lungo indicato nelle inchieste giudiziarie come una figura di rilievo nella criminalità organizzata della zona di Cassano all’Ionio. Era tornato in libertà dopo una lunga detenzione.
Nel maggio 2025, la Corte di Cassazione aveva inoltre accolto il suo ricorso contro il rigetto della richiesta di riparazione per ingiusta detenzione, disponendo un nuovo esame davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro per valutare il riconoscimento dell’indennizzo.
Gli accertamenti dovranno ora fare luce sull’agguato di Lattughelle e sulle ragioni dell’azione armata. Non è ancora possibile stabilire se l’episodio sia legato a contrasti maturati negli ambienti della criminalità organizzata o se abbia un’altra origine.
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