Sparatoria a Rossano, Unarma: «Territorio indebolito dai tagli ai presidi»
Dopo l’ennesimo episodio di violenza in un quartiere residenziale, il sindacato dei Carabinieri chiede un incontro al prefetto di Cosenza
Nel pomeriggio di ieri, in un quartiere residenziale di Rossano, si è verificata l’ennesima sparatoria. Un fatto grave che torna ad alimentare la preoccupazione tra i cittadini e che riaccende il tema della sicurezza percepita sul territorio.
Secondo la segreteria di Unarma, l’episodio evidenzia ancora una volta le criticità legate alla prevenzione e alla presenza delle forze dell’ordine nell’area di Corigliano-Rossano.
«Detti episodi, con una efficace prevenzione, potrebbero essere limitati», sottolinea il sindacato dei Carabinieri, che punta il dito contro la progressiva riduzione dei presidi istituzionali nel territorio.
Il riferimento è, in particolare, alla chiusura del Tribunale di Rossano e alla riorganizzazione delle strutture dell’Arma dei Carabinieri, con la soppressione delle due compagnie presenti a Corigliano e Rossano. Secondo Unarma, una riorganizzazione che avrebbe dovuto rafforzare la presenza sul territorio ma che, nei fatti, avrebbe determinato una diminuzione del personale impegnato nel controllo e nella prevenzione.
Il sindacato annuncia inoltre che a breve verrà richiesto un incontro al Prefetto di Cosenza per rappresentare in maniera puntuale la situazione delle condizioni lavorative dei Carabinieri nell’area di Corigliano-Rossano.
L’obiettivo è aprire una riflessione istituzionale più ampia sulla sicurezza del territorio. «Chiederemo altresì se sia il caso di interessare gli organi competenti per una serena valutazione sull’elevazione a Gruppo territoriale dell’attuale Reparto Territoriale dei Carabinieri», conclude Unarma.
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