Slow Wine 2027, la Calabria del vino conquista la guida: 40 cantine e nuovi riconoscimenti
La 17ª edizione della guida di Slow Food fotografa una viticoltura regionale in crescita, valorizzando la biodiversità e le eccellenze del territorio, dal Pollino alla costa reggina
Calabria - 253 collaboratori, 7.809 vini recensiti e 168 aziende “novità”: la 17esima edizione della guida Slow Wine si conferma un progetto corale e un punto di riferimento per chi cerca nel vino non solo qualità, ma anche valori, territorio e visione. Slow Wine non si limita alla selezione delle migliori etichette, ma offre una lettura critica e costruttiva del settore, invitando a riflettere e ad agire, per costruire un futuro più sostenibile e autentico per tutta la filiera vitivinicola.
Nella visione di Slow Food, è necessario lavorare per andare verso un vino che custodisce i suoli e la biodiversità, crea lavoro, produce bellezza, diffonde conoscenza e tiene vive le comunità.
L’edizione di Slow Wine 2027 è dedicata a Carlo Petrini, primo curatore della guida Vini d’Italia. Il fondatore di Slow Food lo aveva detto con chiarezza: «Non si esce da questa situazione se non si cambiano i paradigmi e le radici di questa economia». Non invocava una restaurazione, ma alleanze capaci di cambiare le regole del gioco.
L’introduzione integrale alla Guida Slow Wine 2027
La Calabria vista da Slow Wine 2027
La vendemmia 2025 è stata complessivamente generosa: uve sane e di buona qualità, produzione in crescita rispetto all’anno precedente, pur con differenze sensibili tra i territori.
Il Cirò Rosato resta una delle espressioni storicamente più riconoscibili della regione, ma le degustazioni dimostrano che le opportunità attraversano tutta la Calabria, coinvolgendo territori e varietà differenti.
Le aziende recensite salgono a 40: numeri che testimoniano un impegno crescente nella lettura di una regione dalla straordinaria biodiversità. Spicca l'exploit dell’area del Pollino, una delle aree più originali della viticoltura calabrese, che ottiene due importanti riconoscimenti grazie a due vini tradizionali e fortemente simbolici come il Moscato Passito al Governo di Saracena, Presidio Slow Food, e il Raspato.
Conferme significative arrivano anche dalla costa reggina, e dal litorale tirrenico vibonese, dove prosegue l’iter per il riconoscimento della Doc Costa degli Dei, avviato nel 2022 e giunto alla fase di approvazione. La fotografia della Calabria non ha dunque un solo centro né una sola voce. La sua evoluzione va osservata senza indulgere nell’esotismo riservato alle periferie e senza ricorrere alla consueta retorica del riscatto: non si tratta più di sostenere che la Calabria del vino ha delle potenzialità, ma di prendere atto che molte di esse sono già diventate realtà. Ora occorre trasformare questa vitalità in un sistema più riconoscibile, capace di affrontare un mercato difficile senza rinunciare alla propria diversità, che rappresenta il suo patrimonio più prezioso.
La presentazione di Slow Wine 2027
Il 17 ottobre a Milano, negli spazi del Superstudio Maxi di Via Moncucco 35, torna l’appuntamento annuale con Slow Wine, la grande degustazione che celebra l’uscita della guida di Slow Food Editore, giunta alla sua 17esima edizione. Un incontro ormai consolidato per il mondo del vino buono, pulito e giusto, che ogni anno riunisce produttrici e produttori, appassionati, operatori e professionisti del settore.
Si comincia alle 10 con la presentazione, accessibile su invito, durante la quale vengono raccontate le novità della guida e alcune anticipazioni della Slow Wine Fair 2027, in programma dal 21 al 23 febbraio a BolognaFiere.
Durante l’incontro si tiene la consegna dei premi speciali di Slow Wine 2027: alla Carriera, al Giovane Vignaiolo, per l’Accoglienza in cantina, per la Viticoltura Sostenibile, alla Novità dell’anno, per la Vitalità del suolo e il premio Slow Wine Coalition alla Solidarietà.
Dalle 14 alle 19.30, gli spazi del Superstudio Maxi aprono al pubblico, offrendo l’assaggio di oltre 900 vini provenienti da tutta Italia, presentati direttamente dalle produttrici e dai produttori.
Il biglietto d’ingresso alla degustazione di Slow Wine 2027, acquistabile sullo shop di Slow Food Italia, è disponibile a questo link.
Il costo è di 49 euro (39 euro per i soci Slow Food e Fisar, 25 euro per gli Under 30) e include una copia della guida.
I numeri di Slow Wine 2027
7.809 vini recensiti • 1204 cantine che praticano agricoltura biologica/biodinamica certificata o sono in conversione • 3005 vini in bottiglia dal peso inferiore o uguale a 450 grammi • 168 nuove cantine in guida • 247 Chiocciole, le cantine buone, pulite e giuste • 173Bottiglie, le cantine i cui vini esprimono un’eccellente qualità organolettica • 56 Monete, le cantine i cui vini hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo • 779 Top Wine, di cui 267 premiati per l’eccellenza del profilo organolettico e 512 Vini Slow • 231 Best Buy, selezione di Top Wine con un prezzo vantaggioso • 250 locali del Bere Slow • 466 cantine che offrono ospitalità • 272 cantine che offrono ristoro • 1031 cantine che offrono lo sconto del 10% sull’acquisto dei vini • 253 collaboratori/degustatori rappresentanti tutte le regioni d’Italia
La presentazione della guida Slow Wine 2027 è realizzata grazie al sostegno di numerose aziende che con Slow Wine condividono valori e visione. Official partner sono e-Viso, Gruppo Saida, Guala Closures, Reale Mutua e Winterhalter. L'evento vede anche la collaborazione di Bormioli Luigi, Eventi di Cartone, Pulltex, Acqua S. Bernardo, Amorim Cork Italia, Fisar e Istituto Professionale Statale Colombatto.
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