SIM Carabinieri, plauso ai militari per l’operazione antimafia
La segreteria provinciale di Cosenza ringrazia i colleghi del ROS e del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano: «Un segnale importante nella lotta alla ’ndrangheta»
Il SIM Carabinieri di Cosenza esprime il proprio apprezzamento ai militari impegnati nella vasta operazione antimafia che ha portato all’esecuzione di 41 misure cautelari, di cui 24 in carcere e 17 agli arresti domiciliari, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.
La sigla sindacale rivolge un ringraziamento particolare ai colleghi del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS), del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano e ai Carabinieri che operano nel territorio di Cassano all’Ionio, estendendo il riconoscimento a tutti i militari che hanno contribuito alle attività investigative.
«Grazie per le giornate e le notti sottratte alle famiglie, per la pazienza delle indagini, per la professionalità e per quella determinazione che spesso nessuno vede, ma che ogni giorno protegge le nostre comunità», afferma la Segreteria provinciale del SIM Carabinieri.
Nel messaggio viene sottolineato il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne dell'Arma, spesso svolto lontano dai riflettori e in condizioni difficili, con risorse limitate e responsabilità importanti.
«Anche quando le risorse sono poche e le responsabilità sono grandi, continuano a fare il proprio dovere in silenzio, senza battere ciglio. È a loro, ai colleghi che non cercano la luce dei riflettori, che oggi vogliamo rivolgere un pensiero speciale».
Il SIM Carabinieri definisce l'operazione «un segnale importante nella lotta alla ’ndrangheta e un'affermazione concreta della presenza dello Stato accanto ai cittadini onesti».
Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Catanzaro su richiesta della DDA, ipotizza a vario titolo, nel rispetto della presunzione d'innocenza, i reati di associazione mafiosa, omicidio, detenzione e porto di armi, estorsione, rapina, furto, intestazione fittizia di beni, procurata inosservanza di pena e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, oltre al patto elettorale politico-mafioso. Le contestazioni sono aggravate, secondo l'ipotesi accusatoria, dal metodo e dalle finalità mafiose.
L'inchiesta ha interessato anche figure istituzionali e diversi contesti territoriali della provincia di Cosenza e della Sibaritide.
Nel concludere il proprio intervento, la Segreteria provinciale esprime riconoscenza anche alla magistratura e a quanti lavorano per l'accertamento della verità e l'affermazione della legalità.
«Il SIM Carabinieri è al loro fianco e continuerà a chiedere che a chi difende ogni giorno il territorio siano garantiti uomini, mezzi e risorse adeguati. Perché dietro ogni divisa c'è una persona, e dietro il coraggio di ogni Carabiniere c'è una comunità che merita di sentirsi libera e protetta».
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