Serena Brancale, il “Sacro Tour” arriva a Diamante: una notte tra groove, radici e anima

La cantautrice pugliese protagonista al Teatro dei Ruderi di Cirella con il suo nuovo spettacolo tra “Anema e core”, “Fuera” e “Al mio paese”

A cura di Redazione
08 agosto 2026 15:30
Serena Brancale, il “Sacro Tour” arriva a Diamante: una notte tra groove, radici e anima - Foto: Redazione
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C’è un appuntamento che promette di trasformare il Teatro dei Ruderi di Cirella in una grande festa di musica, ritmo e contaminazioni: Serena Brancale arriva a Diamante con il suo “Sacro Tour”, questa sera, sabato 8 agosto alle 21.30, nell’ambito di Fatti di Musica, il Festival-Premio del Live d’Autore ideato e organizzato da Ruggero Pegna.

Un concerto atteso, inserito nel calendario estivo di una delle rassegne musicali più importanti del panorama nazionale, nel quale Brancale porta sul palco il suo universo sonoro: jazz, soul, pop, R&B, musica latina e tradizione mediterranea si incontrano in uno spettacolo che punta tanto sulla qualità musicale quanto sull'energia della performance.

Dopo un percorso internazionale che ha toccato Londra, Madrid e Barcellona, e dopo oltre quaranta date dell'“Anema e Core Tour”, la cantautrice pugliese torna sui palchi italiani con uno spettacolo ancora più personale. Il “Sacro Tour” viene infatti presentato come un viaggio capace di unire energia e spiritualità, groove e introspezione, radici e sperimentazione.

Da “Anema e core” a “Fuera”, il ritmo diventa protagonista

A Diamante il pubblico potrà immergersi in una scaletta costruita intorno alla nuova produzione e ai brani che hanno accompagnato l'ascesa di Brancale.

Uno dei momenti più riconoscibili sarà “Anema e core”, il brano che ha portato l'artista sul palco del Festival di Sanremo 2025 e che ha contribuito a far conoscere a un pubblico sempre più vasto il suo particolare modo di mescolare dialetto, melodia e sonorità contemporanee.

Ma il mondo di “Sacro” va ben oltre un singolo successo.

C'è “Fuera”, con il suo ritmo trascinante e le contaminazioni internazionali; c'è “Al mio paese”, realizzata con Levante e Delia, che riporta al centro il tema delle radici e dell'appartenenza; e ci sono le tante sfumature di un album nel quale Brancale mette insieme lingue, culture e atmosfere differenti.

Il nuovo progetto discografico diventa così materia viva sul palco. E proprio il live rappresenta una delle dimensioni nelle quali l'artista riesce maggiormente a esprimere la propria personalità.

Una musicista che fa del palco il suo territorio

Serena Brancale non è soltanto una cantante. È musicista, autrice, performer e polistrumentista, una figura capace di trasformare il concerto in un'esperienza fisica oltre che musicale.

La sua voce può muoversi dal soul al jazz, mentre il ritmo porta lo spettacolo verso territori pop e latini. Il dialetto diventa uno strumento contemporaneo, la tradizione non viene riproposta come semplice memoria ma reinterpretata e trasformata.

È questo il tratto distintivo di Brancale: non scegliere tra passato e futuro, ma farli dialogare.

Sul palco convivono eleganza e irriverenza, tecnica e istinto, raffinatezza musicale e voglia di divertire. Una formula che ha permesso all'artista di conquistare negli ultimi anni un pubblico sempre più ampio, anche fuori dai confini italiani. Il suo percorso internazionale e la precedente esperienza sui grandi palchi jazz hanno infatti consolidato una dimensione artistica ormai pienamente riconoscibile.

Diamante pronta a ballare

Il Teatro dei Ruderi di Cirella, con la sua particolare atmosfera, farà da cornice a uno spettacolo pensato per essere vissuto senza barriere tra artista e pubblico.

L'appuntamento è inserito nella 40ª edizione di Fatti di Musica, che porta a Diamante uno dei nomi più interessanti della scena musicale italiana contemporanea.

Il “Sacro Tour” arriva dunque sulla Riviera dei Cedri con tutti gli ingredienti che hanno reso Serena Brancale una delle artiste più originali della sua generazione: la voce, il groove, il dialetto, il jazz, la danza, la sensualità, l'ironia e soprattutto una fortissima identità musicale.

E quando arriveranno le note di “Anema e core”, quando il ritmo di “Fuera” farà muovere la platea e quando “Al mio paese” riporterà il racconto alle radici, il Teatro dei Ruderi sarà chiamato a diventare parte integrante dello spettacolo.

Perché il “Sacro Tour” non è semplicemente un concerto da ascoltare. E' un concerto da vivere.

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