Schillaci a Cagliari “L’insularità non sia un ostacolo per il servizio sanitario”

Lo ha detto il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel corso dell'appuntamento centrale della Scuola di formazione politica promossa dai Riformatori Sardi a Cagliari

A cura di Redazione
10 aprile 2026 21:30
Schillaci a Cagliari “L’insularità non sia un ostacolo per il servizio sanitario” -
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CAGLIARI (ITALPRESS) – “Ancora oggi ci sono troppe disparità tra regione e regione, tra Nord e Sud, e questo è inaccettabile perché le aspettative di vita o la possibilità di avere una prestazione non possono certo dipendere dal posto di residenza di un singolo cittadino. L’innovazione tecnologica in sanità è un capitolo importante del PNRR, insieme a quello della medicina territoriale. L’insularità non può essere uno svantaggio in termini di servizio sanitario erogato, tutti devono avere lo stesso livello di cure. Vogliamo modernizzare il sistema e, attraverso un dialogo costante con le regioni, migliorare il servizio. Il nuovo Assessore? Mi auguro sarà sardo”. Lo ha detto il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel corso dell’appuntamento centrale della Scuola di formazione politica promossa dai Riformatori Sardi a Cagliari, che alla fine dell’anno ospiterà gli Stati Generali della Sanità Digitale, come ha annunciato il Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Ugo Cappellacci.

Ancora, le trasformazioni in corso e le sfide future: “Il servizio sanitario nazionale non è solo importante ma è anche visto come un punto di riferimento in tutto il mondo. Soprattutto – ha proseguito il Ministro in un dialogo a tutto campo con Pierpaolo Vargiu – ha posto per primo quelle fondamenta che dopo 47 anni sono ancora attuali: la gratuità delle cure e l’attenzione agli indigenti. Nel frattempo sono cambiate tante cose, viviamo in un’epoca di grandi trasformazioni. Oggi si curano malattie che fino a poco tempo fa erano incurabili e l’Italia è la seconda nazione più longeva al mondo: la Sardegna e i suoi centenari studiati da tutti i sistemi sanitari, ne sono un esempio. Far sì che gli italiani non si ammalino e offrire le migliori possibilità di cure restano punti fermi. Dobbiamo puntare sulla sostenibilità del sistema, facendo diventare la prevenzione il pilastro della sanità”. Sulle liste d’attesa: “Abbiamo fatto una legge: saranno disponibili nel giro di un mese sul sito di Agenas i risultati regione per regione, questo permette finalmente di avere in tempo reale un aggiornamento prestazione per prestazione e trovare insieme alle regioni delle soluzioni. Governo e regioni devono collaborare”.

Ad aprire i lavori, della Scuola di formazione politica, dopo i saluti istituzionali del Responsabile della Scuola, Umberto Ticca, è stato Franco Meloni, uno dei più autorevoli manager della sanità sarda, in un dialogo con la Presidente della Regione Sardegna, e Assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde nel corso del quale sono state analizzate le criticità del sistema sanitario sardo e le soluzioni messe in campo dalla Giunta regionale. I dati sulla sanità che necessitano di essere coordinati dal punto di vista informativo; la spesa sanitaria record e la necessità di migliorarla; il ruolo di Ares che deve essere non solo un ruolo di coordinamento ma anche di servizio e supporto alle aziende sanitarie; gli ospedali di Comunità e le sfide legate al PNRR; l’importanza strategica della prevenzione che va nella direzione della salvaguardia dei costi e del miglioramento della qualità della vita delle persone sono solo alcuni dei temi toccati dalla Presidente nel confronto pubblico che ha aperto i lavori pomeridiani della Scuola di formazione politica. Al centro della tavola rotonda coordinata sempre da Meloni c’è stato invece il Manifesto della sanità che, partito da Sassari nel corso della prima giornata della Scuola di formazione politica, sta arrivando in tutte le città che ospitano le giornate sulla sanità inserite appunto nella cornice della Scuola. Strumento che poggia su scelte strategiche, territorio forte, reti ospedaliere e innovazione per un sistema sostenibile, il tema è stato al centro degli interventi di Giuseppe Pintor, coordinatore regionale del Faso e Direttore generale della Asl del Medio Campidano, Antonio Lorenzo Spano, Direttore generale di Ares, Paolo Cannas, Vicepresidente di Federsanità e Direttore generale della Asl Sulcis, Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera che ha messo in evidenza l’importanza della sanità digitale e della telemedicina e la necessità di dialogare con la Regione Sardegna individuando obiettivi condivisi e avviando una leale e concreta collaborazione con il Governo. “Il clima di collaborazione in Commissione – ha detto il Presidente della Commissione – ha permesso di approvare provvedimenti come la legge sugli screening per il diabete in età pediatrica, le norme per la cura dell’obesità e l’estensione delle fasce d’età per gli screening relativi al tumore alla mammella. Guardiamo anche a sfide come la sanità digitale che soprattutto in territori come il nostro può aiutare a superare il divario geografico”, ha concluso Cappellacci.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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