Santomarco e Alta Velocità, la FIT CISL Calabria: «Fuori dalle polemiche, servono soluzioni»

Il sindacato chiede servizi sostitutivi adeguati durante i lavori e maggiori collegamenti per la Sibaritide: «I disagi non possono trasformarsi in isolamento»

A cura di Redazione
10 ottobre 2026 11:00
Santomarco e Alta Velocità, la FIT CISL Calabria: «Fuori dalle polemiche, servono soluzioni» - Foto: Redazione
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Cosenza - La FIT CISL Calabria interviene sul dibattito legato all’interruzione della tratta ferroviaria Paola-Castiglione Cosentino, prevista per consentire i lavori sulla galleria Santomarco. Il sindacato segue con attenzione la situazione e, pur comprendendo le preoccupazioni legate alla coincidenza dei lavori con il periodo natalizio e con il tradizionale rientro verso la Calabria, sottolinea la necessità di concentrarsi sulle soluzioni.

Secondo la FIT CISL, gli interventi necessari per garantire la sicurezza e adeguare l’infrastruttura rendono inevitabili alcune fasi di interruzione della circolazione. La priorità, quindi, deve essere quella di limitarne il più possibile le conseguenze per i viaggiatori. In questo senso, il sindacato chiede servizi sostitutivi adeguati, una comunicazione chiara e tempestiva e un’assistenza efficace. La sospensione della linea potrebbe inoltre rappresentare un’occasione per rivedere e migliorare le coincidenze tra Cosenza e Paola con Frecce e Intercity, riducendo i tempi di attesa.

Particolare attenzione viene dedicata anche alla Sibaritide. La FIT CISL evidenzia la significativa domanda registrata dal Frecciarossa Sibari-Bolzano, in un territorio che continua a essere caratterizzato da un’offerta ferroviaria insufficiente. Durante il periodo dei lavori, inoltre, secondo il sindacato il collegamento non risulterebbe acquistabile neppure con partenza da Paola attraverso gli attuali sistemi di vendita. Da qui la richiesta a Trenitalia di chiarire la programmazione prevista.

La FIT CISL guarda con favore anche all’ipotesi di un collegamento Sibari-Milano, ma a una condizione: che si tratti di un servizio aggiuntivo e collocato in una fascia oraria diversa, senza sostituire quello già esistente. Per la Sibaritide, infatti, il trasporto ferroviario rappresenta una delle poche alternative concrete alla mobilità su gomma sulle medie e lunghe distanze. Una domanda significativa e la scarsità di collegamenti alternativi, secondo il sindacato, costituiscono elementi utili anche per sostenere commercialmente l’attivazione di un secondo servizio.

La FIT CISL chiede infine a RFI e Trenitalia di valutare sul piano tecnico la possibilità di un instradamento temporaneo del collegamento Sibari-Metaponto-Potenza-Battipaglia-Salerno, con successiva prosecuzione verso Roma e la rete dell’Alta Velocità. L'obiettivo, conclude il sindacato, è fare in modo che l'ampliamento dell'offerta ferroviaria produca anche ricadute positive sul territorio in termini di servizi, occupazione, presidi e qualità del trasporto. I disagi legati ai lavori, viene sottolineato, non devono tradursi in un ulteriore isolamento della Calabria.

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