Santa Sofia d’Epiro, siglato il gemellaggio con Struga: un ponte tra le comunità arbëreshe
Insieme a San Demetrio Corone e San Cosmo Albanese, il Comune calabrese rafforza i legami con la Macedonia del Nord
Santa Sofia d’Epiro, insieme ai Comuni di San Demetrio Corone e San Cosmo Albanese, ha sottoscritto un patto di gemellaggio con la città di Struga, in Macedonia del Nord. L’accordo rappresenta un nuovo passaggio nel percorso di valorizzazione dell’identità arbëreshe e punta a rafforzare i rapporti culturali, istituzionali ed economici tra le comunità che condividono radici storiche e tradizioni.
L’intesa, siglata sulle rive del Lago di Ocrida, non si limita a un gemellaggio formale, ma apre la strada a nuove forme di collaborazione e progettualità comuni. Tra gli obiettivi figurano la tutela e la promozione della lingua, della cultura e delle tradizioni arbëreshe, oltre alla realizzazione di iniziative rivolte alle scuole e alle giovani generazioni.
Il patto potrà favorire anche scambi culturali, progetti per la valorizzazione turistica dei territori, la promozione delle eccellenze locali e nuove opportunità di crescita per le imprese. L’obiettivo è trasformare un patrimonio storico e culturale condiviso in occasioni concrete di cooperazione e sviluppo.
A sottoscrivere l’accordo per Santa Sofia d’Epiro è stato il sindaco Daniele Atanasio Sisca, in esecuzione della deliberazione del Consiglio comunale numero 24 del 12 ottobre 2026, approvata all’unanimità. Il primo cittadino ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando il valore del progetto e la volontà dell’Amministrazione di consolidare i rapporti con le comunità legate alle medesime origini.
Sisca ha ricordato anche il precedente gemellaggio con il Comune di Diamante, evidenziando come questa nuova iniziativa assuma un significato particolare perché condivisa con altri due Comuni italiani e autorizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’Amministrazione comunale intende proseguire il lavoro di tutela e promozione del patrimonio arbëresh, rafforzando i legami con le realtà che ne condividono la storia e creando nuove occasioni di collaborazione culturale e istituzionale.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla consigliera comunale Maria Teresa Conte che, pur non potendo partecipare alla cerimonia per impegni personali, ha contribuito al percorso amministrativo e continua a lavorare per trasformare questo indirizzo in iniziative concrete.
«Le nostre radici rappresentano la nostra identità, ma anche un ponte per costruire nuove relazioni e guardare al futuro», ha dichiarato il sindaco Sisca, ribadendo il valore del gemellaggio come strumento per consolidare i rapporti tra i territori e promuovere il patrimonio culturale delle comunità arbëreshe.
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