Sanità, la “rivoluzione De Salazar” parte da Longobucco: primo ECG da remoto nella Sila Greca

Nel comune montano avviato il progetto “Sila Protetta”: telecardiologia, defibrillatori e corsi BLSD per una sanità di prossimità nelle aree interne

A cura di Redazione
03 marzo 2026 12:00
Sanità, la “rivoluzione De Salazar” parte da Longobucco: primo ECG da remoto nella Sila Greca - Foto: Redazione
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Un piccolo comune montano che diventa laboratorio di innovazione sanitaria. A Longobucco, nel cuore della Sila greca, è stato effettuato il primo elettrocardiogramma in telecardiologia da remoto: un segnale concreto che la sanità territoriale può cambiare passo anche nelle aree interne.

L’annuncio è arrivato dalla pagina istituzionale del Comune, con un messaggio che parla di “risultato storico” e di “inizio di una nuova era per il territorio”. Parole che trovano conferma nei fatti: il tracciato ECG è stato eseguito in loco e refertato a distanza, grazie a un sistema di telemedicina che connette il presidio locale con la rete cardiologica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza.

A guidare questa trasformazione è il Commissario dell’Asp, Vitaliano De Salazar, che ha definito Longobucco “il banco di prova di un progetto più ampio”.

«È iniziato il progetto Sila Protetta, rivolto ai comuni montani – ha spiegato –. Longobucco rappresenta il punto di partenza di una sperimentazione che mette insieme Asp, amministrazione comunale e cittadinanza. Abbiamo condiviso un protocollo operativo chiaro: apertura di un ambulatorio avanzato, attivazione della telemedicina e costruzione di una sanità partecipata».

Il modello non si limita alla tecnologia. Accanto all’ECG da remoto sono previste misure strutturali e formative: installazione di defibrillatori sul territorio, corsi BLSD per operatori e cittadini, avvio entro marzo del progetto “Sila Cardio Protetta”.

«Non è solo un servizio in più – ha sottolineato De Salazar – ma una nuova organizzazione dell’assistenza, che riduce le distanze e accorcia i tempi di intervento. Una sperimentazione unica nel Centro-Sud e non solo».

Per un territorio come quello silano, dove l’orografia incide sui tempi di percorrenza e l’accesso ai presidi ospedalieri può richiedere trasferimenti complessi, la telecardiologia rappresenta un vero cambio di paradigma. Il primo ECG da remoto non è soltanto un primato simbolico: è la dimostrazione che la sanità può diventare realmente “di prossimità” anche in montagna. La refertazione a distanza consente una valutazione specialistica immediata, con potenziali benefici in termini di diagnosi precoce e gestione delle emergenze cardiovascolari.

Il cuore del progetto è la collaborazione. Asp, Comune e comunità locale hanno sottoscritto un percorso condiviso che punta a rafforzare la rete dell’emergenza-urgenza e a promuovere una cultura diffusa del primo soccorso. Con l’avvio dei corsi BLSD e l’installazione dei defibrillatori, Longobucco si candida a diventare un comune cardioprotetto, capace di intervenire tempestivamente nei momenti più critici, in attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati.

La sfida ora è trasformare la sperimentazione in modello replicabile. Se l’esperienza di Longobucco darà i risultati attesi, “Sila Protetta” potrà estendersi ad altri comuni montani della provincia di Cosenza, contribuendo a ridurre il divario tra aree urbane e interne.

La “rivoluzione De Salazar” passa dunque da qui: non da grandi proclami, ma da un tracciato cardiaco inviato a distanza, da un defibrillatore installato in piazza, da cittadini formati a intervenire nei primi minuti decisivi.

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