San Sosti - Frana a Macellara, Gioventù Nazionale: «Ora responsabilità»

Il movimento giovanile di Fratelli d'Italia esprime solidarietà ai cittadini e chiede chiarezza all'amministrazione

A cura di Redazione
24 febbraio 2026 12:00
San Sosti - Frana a Macellara, Gioventù Nazionale: «Ora responsabilità» - Foto: Ufficio Stampa Gioventù Nazionale Cosenza
Foto: Ufficio Stampa Gioventù Nazionale Cosenza
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San Sosti - Nei giorni scorsi una frana ha interessato la frazione Macellara del Comune di San Sosti, riportando ancora una volta alla luce una problematica che i cittadini denunciano da anni. Le immagini parlano da sole: un evidente cedimento del terreno, accumuli di fango e detriti che hanno invaso l’area e una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Non si tratta di un evento imprevedibile o straordinario. I residenti segnalano da tempo la pericolosità di alcuni punti, già in passato interessati da movimenti franosi e cedimenti strutturali.

«Eppure nulla è stato fatto. Nessun intervento strutturale. Nessuna messa in sicurezza definitiva. Nessuna programmazione seria per prevenire ciò che, puntualmente, si è verificato», dichiarano dalla Gioventù Nazionale Provincia di Cosenza.

La solidarietà del movimento ai cittadini

«Come movimento giovanile di Fratelli d'Italia esprimiamo la nostra piena solidarietà ai cittadini della frazione Macellara, che ancora una volta si trovano a fare i conti con l’insicurezza e con l’assenza di risposte concrete», prosegue la nota. Il movimento chiede chiarezza all’amministrazione comunale: «Chiediamo al Sindaco e all’Amministrazione comunale di chiarire pubblicamente quali interventi siano stati programmati negli ultimi anni per la messa in sicurezza dell’area, se siano stati richiesti fondi regionali o statali per la mitigazione del rischio idrogeologico e quali misure urgenti intendano adottare adesso».

«Non è accettabile che si intervenga solo dopo l’emergenza. La prevenzione non è un’opzione, è un dovere amministrativo», sottolineano ancora gli esponenti giovanili. Gioventù Nazionale annuncia inoltre ulteriori interlocuzioni istituzionali: «Ci confronteremo con la Regione Calabria e la Provincia di Cosenza per eventuali richieste di intervento e per comprendere quali strumenti possano essere attivati per garantire ciò che il Comune, fino ad oggi, non è riuscito a garantire: sicurezza e programmazione».

«San Sosti non può essere lasciata nell’abbandono. Le frazioni non sono territori di serie B. La sicurezza dei cittadini non può dipendere dal caso o dalla fortuna. È il momento delle responsabilità», conclude la presidente provinciale, Marika Petrone.

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