San Francesco di Paola, i vescovi puntano a istituzionalizzare il 4 maggio

La Conferenza Episcopale Calabra avvia il percorso per fissare stabilmente la nuova data della festa del patrono

A cura di Redazione
19 aprile 2026 08:00
San Francesco di Paola, i vescovi puntano a istituzionalizzare il 4 maggio - Foto: Redazione
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Si parte da San Francesco di Paola, figura identitaria per la Calabria, ma con uno sguardo chiaro al futuro: i vescovi calabresi vogliono istituzionalizzare il 4 maggio come data stabile per la festa regionale del patrono. Non un semplice spostamento occasionale, ma l’avvio di un percorso per rendere definitiva una scelta liturgica che eviti le sovrapposizioni con la Quaresima e la Settimana Santa.

La proposta, accolta durante la sessione primaverile della Conferenza Episcopale Calabra riunitasi a Cetraro, nasce dall’esigenza di garantire una celebrazione più partecipata e piena, valorizzando la figura del Santo senza i limiti imposti dal calendario pasquale. Il 4 maggio, già solennità per l’Ordine dei Minimi, rappresenta la soluzione più coerente.

Nel corso dei lavori, ospitati dal vescovo di San Marco Argentano – Scalea, mons. Stefano Rega, i presuli hanno vissuto un momento di comunione ecclesiale affrontando anche i principali temi pastorali e sociali.

Non è mancata la vicinanza al Santo Padre Leone XIV, impegnato in un delicato viaggio in Africa e al centro di tensioni internazionali, con i vescovi che hanno ribadito piena solidarietà.

Spazio poi alla dimensione missionaria con l’intervento del Centro Unitario per la formazione Missionaria di Verona, che ha rilanciato l’importanza di una Chiesa capace di andare oltre i confini locali, coinvolgendo presbiteri, diaconi e laici.

Sul versante della carità, la Commissione regionale ha tracciato il bilancio delle attività, tra politiche sociali, cooperazione con Caritas Serbia e interventi nelle emergenze, indicando nuove prospettive operative per il territorio.

Attenzione anche alla cura delle fragilità, con la proposta di rafforzare i team di ascolto per le persone in difficoltà, e alla formazione, con il progetto del Seminario regionale “S. Pio X” guidato da don Mario Spinocchio.

Infine, i vescovi hanno avviato l’aggiornamento del regolamento della CEC, fermo al 1982, affrontando anche i temi dell’iniziazione cristiana e delle future nomine del Tribunale Ecclesiastico Regionale, sotto la guida di mons. Claudio Maniago.

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