Rossano celebra San Nilo, Madeo: «Una città in cui nessuno si senta forestiero»

La città si è stretta attorno al suo Santo patrono. Al centro delle celebrazioni il messaggio di comunità, accoglienza e attenzione verso il territorio

A cura di Redazione
27 settembre 2026 10:30
Rossano celebra San Nilo, Madeo: «Una città in cui nessuno si senta forestiero» - foto uff. stampa Rosellina Amadeo
foto uff. stampa Rosellina Amadeo
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ROSSANO – La comunità di Rossano ha celebrato il suo Santo patrono, San Nilo, figura profondamente legata alla storia religiosa, culturale e identitaria della città. Le celebrazioni hanno rappresentato ancora una volta un momento di incontro tra fede, tradizione e comunità, nel cuore del centro storico.

San Nilo, nato a Rossano nel X secolo, è una delle figure più importanti della tradizione monastica italo-greca. Monaco, eremita e amanuense, è ricordato anche per il legame con la fondazione dell'Abbazia di Grottaferrata. La sua memoria liturgica ricorre il 26 settembre, giorno tradizionalmente dedicato alla celebrazione del patrono rossanese.

Nel corso delle celebrazioni è arrivato anche il messaggio della presidente del Consiglio comunale Rosellina Madeo, che ha richiamato le parole pronunciate dall'arcivescovo monsignor Maurizio Aloise, ponendo l'accento sul valore simbolico della cura della comunità e della città.

«Noi ci prenderemo cura del nostro muro, come ha detto il nostro Padre Arcivescovo Monsignor Aloise oggi durante le celebrazioni per il Santo patrono», ha affermato Madeo.

Un'immagine, quella del muro, che diventa metafora della responsabilità collettiva: prendersi cura della propria città significa custodirne la storia e le tradizioni, ma anche costruire una comunità capace di guardare al futuro senza lasciare indietro nessuno.

Nel suo messaggio, Rosellina Madeo ha quindi rivolto una preghiera direttamente a San Nilo: «E tu, San Nilo, veglia sulla nostra amata Città e aiutaci a renderla sempre più inclusiva, accogliente, ambasciatrice di cultura e bellezza in cui nessuno si senta forestiero».

Parole che collegano la devozione al Santo patrono a una precisa idea di comunità: una Rossano inclusiva e accogliente, capace di valorizzare il proprio patrimonio culturale e la propria bellezza e, allo stesso tempo, di far sentire parte della città anche chi arriva da fuori.

Le celebrazioni di quest'anno hanno affiancato alla dimensione religiosa un programma dedicato alla cultura, alla musica e alla partecipazione. Tra gli appuntamenti, il concerto dei Gemelli DiVersi in Piazza Steri e, a conclusione delle iniziative, la quarta edizione de “La Pagina Perduta”, in programma in Piazza Commercio.

San Nilo torna così a essere non soltanto il patrono da celebrare, ma anche un punto di riferimento attraverso cui Rossano riscopre la propria identità e rinnova il senso di appartenenza a una comunità chiamata a prendersi cura del proprio patrimonio, dei propri luoghi e delle proprie persone.

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