Ritorno manageriale alla terra, dal Vinitaly l’appello di Gallo

Formazione agroalimentare e qualità al centro: il Majorana rilancia su scuola e impresa

A cura di Redazione
17 aprile 2026 17:00
Ritorno manageriale alla terra, dal Vinitaly l’appello di Gallo - Foto Uff. Stampa IIS E. Majorana/Corigliano-Rossano
Foto Uff. Stampa IIS E. Majorana/Corigliano-Rossano
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CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Il futuro dell’agroalimentare passa dalla scuola, dalla formazione e da una nuova consapevolezza del valore della terra. È questo il messaggio che arriva dalla 58ª edizione del Vinitaly 2026 di Verona e che trova piena condivisione nell’azione educativa dell’IIS Majorana di Corigliano-Rossano.

A sottolinearlo è il dirigente scolastico, che richiama il ruolo strategico dell’istruzione nel costruire una filiera sostenibile e competitiva: conoscere ciò che si produce, valorizzarne identità e storia significa generare lavoro, impresa e dignità per i territori.

Nel corso della manifestazione veronese, che ha visto la Calabria protagonista con un numero record di 111 aziende tra produttori di vino, amari e distillati, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ha ribadito la necessità di rafforzare nei giovani una nuova cultura della terra. Gallo ha evidenziato come sia fondamentale accrescere la consapevolezza del valore delle produzioni e delle opportunità occupazionali offerte dal settore agroalimentare.

Un richiamo istituzionale che, secondo il dirigente del Majorana, si traduce in una direzione chiara: il ritorno alla terra non è più una scelta nostalgica, ma una visione moderna e manageriale capace di coniugare tradizione e innovazione. Si tratta di costruire competenze tecniche, spirito imprenditoriale e senso di appartenenza, elementi indispensabili per affrontare le sfide del mercato.

In questa prospettiva, l’istituto continua a sviluppare un modello educativo integrato che unisce indirizzo Agrario, Alberghiero e Industriale, offrendo agli studenti una filiera formativa coerente con le esigenze del territorio. Centrale diventa anche il tema della qualità, oggi vero discrimine tra un’agricoltura che resiste e una che compete.

Non basta produrre eccellenze: occorre saperle raccontare e trasformare in valore. È così che il binomio prodotto-territorio diventa leva di sviluppo, anche attraverso nuove forme di turismo esperienziale.

Le attività laboratoriali e produttive del Majorana rappresentano esempi concreti di questa visione: dal vino alla birra artigianale, dal grano alle clementine IGP, fino all’olio extravergine biologico premiato con il Diploma d’Argento Pandolea e oggi tra i finalisti del concorso nazionale Ercole Olivario Future Renisa di Perugia.

Un percorso che dimostra come scuola, istituzioni e imprese possano contribuire insieme a una nuova stagione di crescita, partendo proprio dalla terra e dalla sua valorizzazione in chiave contemporanea.

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