Processo sul naufragio di Cutro, stop alle telecamere in aula: vietate le riprese tv
Ordinanza del Tribunale di Crotone per garantire il regolare svolgimento del dibattimento. Cronaca assicurata, immagini solo a udienza conclusa
Niente telecamere e nessuna ripresa televisiva durante le fasi del dibattimento del processo sui presunti ritardi nei soccorsi per il naufragio di Cutro, che prenderà il via il 30 gennaio. Lo ha stabilito il Tribunale di Crotone con un’ordinanza emessa dal nuovo collegio giudicante.
Il collegio, presieduto dal giudice Alfonso Scibona e composto dai giudici a latere Giuseppe Collazzo e Glauco Panattoni, ha respinto le istanze presentate da più emittenti televisive, disponendo il divieto di riprese con mezzi propri nel corso delle udienze.
La decisione è stata motivata con la necessità di “garantire il sereno e regolare svolgimento dell’istruttoria dibattimentale”. Per questo motivo, le attività processuali saranno documentate esclusivamente attraverso la fono e videoregistrazione ufficiale effettuata dal personale tecnico del Tribunale.
Secondo quanto stabilito nell’ordinanza, il diritto di cronaca sarà comunque tutelato attraverso l’accesso dei giornalisti in aula. Le riprese televisive, però, potranno essere autorizzate solo a udienza conclusa. Emittenti e operatori dell’informazione potranno inoltre richiedere i file audio e video delle registrazioni ufficiali, ma soltanto previa specifica richiesta e autorizzazione da parte del Tribunale.
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