Primo Maggio in Calabria, Trotta incalza la Regione: “Subito risposte”

Il segretario generale della Cgil Calabria avverte: senza tempi certi su lavoro, sanità e sviluppo partirà la mobilitazione unitaria

A cura di Redazione
01 maggio 2026 17:17
Primo Maggio in Calabria, Trotta incalza la Regione: “Subito risposte” - Foto Uff. Stampa Cgil
Foto Uff. Stampa Cgil
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In occasione del Primo Maggio celebrato al Porto di Gioia Tauro, il segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Trotta, ha tracciato un quadro critico della situazione economica e sociale regionale, lanciando un messaggio chiaro alla politica e alla Regione guidata dal presidente Roberto Occhiuto.

Trotta ha sottolineato come la scelta del porto simbolo dell’economia calabrese rappresenti «un messaggio preciso: il lavoro buono, dignitoso e di prospettiva è possibile con i giusti investimenti», collegando però il tema occupazionale a un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti. Ha ribadito la posizione del sindacato contro la guerra e a favore della pace, evidenziando come le risorse debbano essere destinate a welfare, sanità, contratti e infrastrutture, e non alle spese militari.

Il segretario ha poi acceso i riflettori sulle difficoltà economiche delle famiglie, aggravate dalla crisi energetica e dalla perdita del potere d’acquisto. Secondo i dati citati, la Calabria registra salari inferiori del 20% rispetto alla media nazionale, pensioni tra le più basse d’Italia e il reddito pro capite più contenuto del Paese.

Nel suo intervento, Trotta ha denunciato la diffusione di precarietà, lavoro nero e sfruttamento, con settori come agricoltura, turismo, commercio ed edilizia tra i più colpiti. Forte anche il richiamo alla sicurezza sul lavoro, definita una vera emergenza nazionale: tre morti al giorno e un infortunio ogni 50 secondi rappresentano, ha detto, «una strage indegna di un paese civile».

Ampio spazio è stato dedicato alla sanità, con la denuncia di carenze strutturali, mancato turnover e condizioni lavorative oltre i limiti contrattuali, con ripercussioni dirette sui cittadini. Criticità evidenti soprattutto nell’emergenza-urgenza e nella medicina territoriale.

Trotta ha ricordato che insieme a Cisl e Uil è stata presentata una piattaforma rivendicativa alla Regione su più tavoli, ma ha avvertito: «Non possiamo più attendere. Chiediamo tempi brevi e certezze per i calabresi, altrimenti andremo alla mobilitazione».

Tra le priorità indicate figurano il contrasto alla fuga dei giovani, il completamento orario per ex Lsu e Tis, la vertenza Konecta e la necessità di un piano organico per lo sviluppo che coinvolga manifatturiero, turismo, agricoltura e forestazione.

Infine, l’appello alla politica: «Questi temi vanno tolti dalle campagne elettorali e affrontati concretamente per il bene della Calabria».

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