Primavera dei Teatri, gran finale a Castrovillari tra anteprime e memoria
Domenica 31 maggio ultima giornata del festival con teatro, libri, musica, omaggi e nuove produzioni della scena contemporanea
Si avvia alla conclusione la XXVI edizione di Primavera dei Teatri, il festival dei nuovi linguaggi della scena contemporanea ideato e diretto da Dario De Luca e Saverio La Ruina. A Castrovillari, dopo sei giorni di spettacoli, incontri, laboratori e momenti di confronto culturale, domenica 31 maggio andrà in scena l’ultima giornata di una manifestazione che ha confermato il proprio ruolo di punto di riferimento per la ricerca teatrale nazionale.
Oltre 35 gli eventi proposti nel corso dell’edizione 2026, tra teatro, danza, residenze artistiche, prime e anteprime nazionali, musica, workshop e mostre. Un cartellone che ha mantenuto al centro la riflessione sul presente, affidando alla scena il compito di interrogare la società contemporanea e favorire nuove forme di dialogo e partecipazione.
La giornata conclusiva si aprirà alle 10 nel Giardino Emi’s Bakery con la presentazione del volume “Aleksandr Tairov: il teatro delle emozioni” di Silvana De Vidovich. Seguirà alle 11 l’incontro dedicato ad “Affogo” di Dino Lopardo, mentre alle 12 spazio a “Pavese&Tenco”, racconto tra letteratura e musica con Domenico Dara e Sasà Calabrese.
Nel pomeriggio il festival entrerà nel vivo con “La questione dell’imbuto”, spettacolo in residenza firmato da Cecilia Foti, in programma alle 16.30 alla Sala Varcasia. Alle 17.30 è previsto un momento particolarmente significativo con l’omaggio a Laura Palmieri, figura profondamente legata alla storia della manifestazione. Interverranno i direttori artistici Dario De Luca e Saverio La Ruina, la figlia Bianca Palmieri e sarà proposta la lettura della poesia che Mariangela Gualtieri ha dedicato alla studiosa.
La programmazione teatrale proseguirà alle 18.45 al Teatro San Girolamo con “Armande sono io!”, spettacolo di Ateliersi ispirato al pensiero di Carla Lonzi e al movimento delle Preziose francesi del Seicento.
In serata saranno invece presentate due importanti anteprime. Alle 20.15 il Teatro Vittoria ospiterà “Rigetto”, nuova creazione di Dino Lopardo e secondo capitolo della “Trilogia dell’odio”, una tragicommedia che affronta i temi del corpo, del cibo e dell’infelicità contemporanea. Alle 21.45 il Teatro Sybaris chiuderà il festival con “Scemi del villaggio” di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, spettacolo che osserva con sguardo satirico le trasformazioni delle città e il progressivo svuotamento degli spazi pubblici.
Con l’ultima giornata di programmazione si conclude così un’edizione che ha confermato Primavera dei Teatri come uno dei principali laboratori culturali del Mezzogiorno e tra gli appuntamenti più significativi della scena contemporanea italiana.
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