Premio internazionale “Cosenza Città Federiciana”, cerimonia a Rende
Il tema guida dell’edizione è dedicato alla figura di Federico II di Svevia, sovrano illuminato e simbolo della cultura medievale
Cosenza - Nei giorni 6 e 7 giugno, presso l’Hotel San Francesco di Rende, si svolgerà la cerimonia di premiazione del XVIII Premio Letterario Internazionale “Cosenza, Città Federiciana”, organizzato dall’associazione socio-culturale cosentina “Club della Poesia”, fondata da Andrea Fabiani. L’iniziativa, ormai consolidata nel panorama culturale, conferma la sua vocazione internazionale e la capacità di attrarre autori da tutto il mondo.
Cultura, partecipazione internazionale e omaggio a Federico II
Il sodalizio promotore è da anni impegnato nel sociale, nel volontariato e nella diffusione della cultura, attraverso iniziative e progetti dedicati in particolare alle giovani generazioni e alla scrittura creativa. Il concorso ha registrato una ampia partecipazione di poeti, narratori e saggisti provenienti non solo da tutte le regioni italiane, ma anche da numerosi Paesi esteri tra cui Argentina, Bulgaria, Canada, Cile, Colombia, Cuba, Grecia, India, Macedonia del Nord, Messico, Perù, Romania e Spagna, a conferma del crescente prestigio dell’evento. I partecipanti si sono confrontati in diverse sezioni: poesia singola e in silloge, narrativa breve, libri editi, saggistica e teatro. Le opere sono state valutate da due giurie di esperti presiedute dalla professoressa Concetta Natoli e dal professor Rolando Perri, secondo criteri contenutistici e formali definiti in anticipo.
Nel corso della cerimonia sarà inoltre assegnato un premio alla memoria del giornalista Stefano Carrer, con il volume “Fukushima 2011-2019. Diario sul campo. Reportage e articoli dell’inviato speciale”, curato dalla sorella Giuliana. Tra i vincitori delle sezioni principali figurano, tra gli altri, il poeta Rodolfo Vettorello (Milano), la giornalista Maddalena Baldini (Milano), il dantista Andrea Antonioli (Cesena) e i commediografi Luciano Prosperi (Roma) e Angela Mantella (Catanzaro).
Il tema guida dell’edizione è dedicato alla figura di Federico II di Svevia, sovrano illuminato e simbolo della cultura medievale, definito Stupor Mundi et immutator mirabilis, legato profondamente alla storia di Cosenza e al Duomo cittadino, consacrato nel 1222 alla sua presenza.
Secondo la tradizione, proprio in quell’occasione Federico II donò alla comunità la Stauroteca, preziosa croce-reliquiario oggi conservata nel Museo Diocesano e considerata emblema dell’identità storica cosentina.
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