Premio di Laurea “Enzo Bonomo”, a Paola la decima edizione

Il 25 settembre il convegno sulla genitorialità in carcere e la cerimonia di premiazione della tesi di Grazia Musarella

A cura di Redazione
21 settembre 2026 17:00
Premio di Laurea “Enzo Bonomo”, a Paola la decima edizione - Foto: Redazione
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Sarà Paola a ospitare la decima edizione del Premio di Laurea “Enzo Bonomo”, promosso dalla Segreteria della Calabria dell’Associazione Nazionale Assistenti Sociali (AssNAS). L’appuntamento è in programma venerdì 25 settembre 2026, nell’Auditorium del Santuario di San Francesco di Paola, dove si terrà anche il convegno dal titolo “Genitorialità e detenzione: lo scenario dell’affettività ristretta”.

Il Premio, istituito dieci anni fa dalla Segreteria AssNAS Calabria, è dedicato alla memoria di Enzo Bonomo, assistente sociale specialista, già Presidente nazionale AssNAS e Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Calabria. L’iniziativa nasce per ricordarne l’impegno umano, professionale e associativo e, allo stesso tempo, per valorizzare lo studio e la ricerca nel campo del servizio sociale, dando spazio alle nuove generazioni della professione.

Il riconoscimento ha una dimensione nazionale ed è riservato ai laureati magistrali in Servizio Sociale e Politiche Sociali delle università italiane nelle quali è attivo un corso di laurea magistrale della classe LM-87.

La commissione incaricata di valutare le tesi era composta dalla Presidente nazionale AssNAS Paola Pontarollo, dalle componenti della Segreteria AssNAS Calabria Maria Luisa Toscano, Nadia Laganà, Francesca Mallamaci, Ketty Calù, Teresa Pietropaolo e Alessia Pandorato, insieme a Ilaria De Stefano, delegata dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Calabria.

Al termine della valutazione, il Premio di Laurea “Enzo Bonomo” 2026 è stato assegnato a Grazia Musarella, laureata presso l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, per la tesi “Genitorialità e detenzione: lo scenario dell’affettività ristretta”.

Proprio il tema della tesi vincitrice sarà al centro del convegno, trasformando la cerimonia in un momento di approfondimento e confronto su una questione che coinvolge dimensioni sociali, giuridiche e professionali.

I lavori inizieranno alle 9.30 con la registrazione dei partecipanti e l’introduzione di Nadia Laganà per AssNAS Calabria. Alle 10 sono previsti i saluti istituzionali di Paola Pontarollo, Padre Antonio Bottino, Roberto Perrotta, Rocco Scicchitano, Danilo Ferrara e Sonia Bruzzese. A moderare l’incontro sarà Francesca Mallamaci.

La sessione di approfondimento si aprirà con la presentazione della tesi da parte della vincitrice Grazia Musarella. Seguiranno gli interventi di Aurora Vesto, docente dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria e relatrice della tesi, che affronterà il tema “Maternità e minore età: le posizioni giuridiche nei contesti detentivi”.

Interverrà inoltre Isabella Mastropasqua, assistente sociale ed ex dirigente del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, con una relazione dedicata a “I diritti dei minori e la tutela della genitorialità in ambito penitenziario”. A seguire Giovanna Russo, Garante regionale delle persone private della libertà personale, parlerà di “Tutela dei diritti dei detenuti: affettività, genitorialità e famiglia”.

Non mancherà un momento dedicato alla memoria di Enzo Bonomo, attraverso la testimonianza professionale di Loredana Nigri, intitolata “Al cuore del servizio sociale. Enzo Bonomo, attualità del suo ‘restiamo umani’”. Un intervento pensato per ricordare non soltanto il professionista, ma anche i valori che hanno contraddistinto il suo modo di vivere e interpretare il servizio sociale.

Al termine del dibattito si terrà la cerimonia di conferimento del Premio. A consegnare il riconoscimento a Grazia Musarella sarà Concetta Pellegrino, moglie di Enzo Bonomo. Le conclusioni saranno affidate a Ketty Calù di AssNAS Calabria.

L'evento è accreditato dal Consiglio Regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Calabria e prevede l’attribuzione di 2 crediti formativi e 1 credito deontologico.

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