Premio alla carriera a Enzo Barbieri, la cucina calabrese diventa ponte tra i popoli
Il riconoscimento assegnato ad Altomonte celebra una vita dedicata alla cucina identitaria. Al Festival Euromediterraneo la Schicculiata racconterà il dialogo mediterraneo
ALTOMONTE (CS) – Una vita dedicata alla cucina calabrese, alla valorizzazione dei prodotti del territorio e all’arte dell’accoglienza. È il significato del Premio alla carriera conferito allo chef e agrichef Enzo Barbieri nell’ambito della terza edizione de Il Gusto dell’Eccellenza, riconoscimento che celebra un percorso costruito nel tempo attraverso tradizione, ospitalità e promozione territoriale.
Il premio è stato consegnato nel giardino della storica Fabbrica Amarelli di Corigliano-Rossano da Klaus Algieri, presidente della Camera di commercio di Cosenza. Un riconoscimento che, per la Famiglia Barbieri, assume un valore collettivo, perché racchiude una storia familiare e il lavoro di una squadra che negli anni ha trasformato la cucina in uno strumento di racconto della Calabria.
Il percorso di Enzo Barbieri ha infatti sempre intrecciato ristorazione, ospitalità, agricoltura, formazione del gusto e valorizzazione delle identità locali. Dalla cucina povera alle ricette della tradizione, dai prodotti stagionali alle preparazioni tramandate dalle generazioni precedenti, la sua attività ha portato sulle tavole i sapori dell’entroterra calabrese, della Sibaritide e del Pollino.
Zafarani cruschi, paste fatte a mano, conserve, erbe spontanee, fichi dottati, pani e oli sono diventati così elementi di una narrazione gastronomica capace di trasformare i prodotti locali in ambasciatori di un territorio e della sua memoria.
Il riconoscimento arriva inoltre alla vigilia di un altro appuntamento nel quale la cucina di Barbieri sarà protagonista. Al Festival Euromediterraneo di Altomonte 2026, in programma fino al 3 settembre e dedicato all’incontro tra culture, immagini, suoni, danze e parole dei popoli del Mediterraneo, la gastronomia sarà infatti uno dei linguaggi del dialogo.
In questo contesto sarà proposta la Schicculiata, piatto della tradizione altomontese che richiama, per preparazione e storia, elementi della dromsa della cultura arbëreshë e del cous cous nordafricano. Una ricetta che, attraverso la cucina, mette idealmente in relazione Europa, Balcani e Africa.
Per Barbieri, la Schicculiata non rappresenta soltanto una preparazione da recuperare e valorizzare, ma una vera storia di comunità. Nella ricetta convivono memoria contadina, manualità, contaminazioni mediterranee e cultura dell’accoglienza.
È proprio questo il filo conduttore che lega il Premio alla carriera e la partecipazione al Festival Euromediterraneo: la cucina come espressione dell’identità, ma anche come strumento di incontro. Una lingua capace di mettere in relazione culture differenti senza cancellarne le peculiarità, attraverso sapori, gesti e tradizioni comuni.
Dal territorio di Altomonte alle manifestazioni nazionali e internazionali, il lavoro di Enzo Barbieri continua così a muoversi lungo una stessa direttrice: custodire la tradizione gastronomica calabrese e, allo stesso tempo, renderla un linguaggio contemporaneo per promuovere il territorio e favorire il dialogo tra comunità.
25.2°