PNRR frantoi: ok proroga, ora tocca alle Regioni
Firmato il decreto sul PNRR frantoi: più tempo per la Fase A. Associazioni: ora le Regioni garantiscano scadenze sostenibili
Nella giornata di ieri, giovedì 26 marzo, il Ministero dell’Agricoltura aveva inviato alle Regioni e Province autonome una nota di chiarimento, evidenziando la possibilità di posticipare i termini per la trasmissione degli atti da parte dei beneficiari. Oggi, con la firma del decreto da parte del Ministro Francesco Lollobrigida, questa possibilità viene formalizzata, consentendo alle Regioni di prorogare la scadenza del 27 marzo per la cosiddetta “Fase A”, fermo restando il rispetto del termine finale del 29 maggio 2026 per la rendicontazione al MASAF.
Un passaggio atteso, che recepisce le criticità emerse nelle scorse settimane e segnalate da AIFO, Assofrantoi e CNA Agroalimentare, a tutela delle imprese che hanno aderito alla misura. “Accogliamo con soddisfazione la firma del decreto – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – che rappresenta una risposta concreta e tempestiva alle difficoltà segnalate dal comparto. Ringraziamo il Ministro Lollobrigida e il Sottosegretario La Pietra per aver ascoltato le istanze dei frantoiani. Ora è fondamentale che le Regioni adottino tempi congrui, per consentire a tutte le imprese di completare gli investimenti”.
Il pensiero di Assofrantoi
Sulla stessa linea Paolo Mariani, presidente di Assofrantoi: “Il passaggio dal chiarimento alla formalizzazione normativa è un segnale importante di attenzione istituzionale. Adesso serve un’applicazione coerente sui territori, affinché questa apertura si traduca in una reale possibilità per le imprese di portare a termine i progetti”. Per Francesca Petrini, presidente di CNA Agroalimentare, “la rapidità dell’intervento dimostra che il confronto tra istituzioni e rappresentanze può produrre risultati concreti. Ora è necessario che le Regioni agiscano con senso di responsabilità, garantendo tempi adeguati e condizioni operative sostenibili per le imprese”.
Le tre organizzazioni sottolineano come il decreto rappresenti un passaggio decisivo per superare le criticità emerse in fase attuativa e salvaguardare gli investimenti già avviati. L’attenzione si sposta ora a livello territoriale: spetterà infatti alle Regioni, nell’ambito della propria autonomia, definire le proroghe necessarie, nel rispetto delle scadenze complessive del PNRR. L’obiettivo condiviso resta quello di garantire il pieno utilizzo delle risorse e accompagnare concretamente il processo di modernizzazione del comparto olivicolo italiano, evitando che difficoltà non imputabili alle imprese possano comprometterne gli esiti.
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