ROCKARBERESH

Peppa Marriti Band, 35 anni di Rockarbëresh: in uscita il nuovo album

La formazione nata a Santa Sofia d’Epiro celebra il suo percorso con “Live at Theater”, registrato al Teatro comunale di Mendicino. Trentacinque anni di musica, identità arbëreshe e palchi internazionali

A cura di Redazione
03 novembre 2026 12:00
Peppa Marriti Band, 35 anni di Rockarbëresh: in uscita il nuovo album  - Foto Uff Stampa Peppe Marriti Band
Foto Uff Stampa Peppe Marriti Band
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Trentacinque anni di musica, ricerca e identità culturale. La Peppa Marriti Band, formazione nata a Santa Sofia d’Epiro, torna il 6 novembre con il suo quarto album, Live at Theater, registrato dal vivo durante la tappa del tour al Teatro comunale di Mendicino, nell’ambito della rassegna Sguardi a Sud, curata dalla compagnia Porta Cenere.

Un nuovo capitolo di un percorso musicale iniziato nel 1991, costruito sull'incontro tra il rock americano e il patrimonio melodico e culturale della tradizione arbëreshe e balcanica. Il disco sarà disponibile in formato CD, con etichetta e distribuzione Hi_Qu Music, e in digitale su tutte le piattaforme attraverso ADA Music Italy (Warner).

Le chitarre di Angelo Conte e Antonio Castrovillari definiscono l'ossatura acustica ed elettrica del progetto. Il basso di Demetrio Corino e la batteria di Enzo Astone consolidano l'impianto ritmico, mentre il violino di Pino Murano rappresenta uno degli elementi distintivi della scrittura musicale. Le sonorità dell'Europa orientale incontrano le distorsioni elettriche, i motivi della tradizione popolare si confrontano con il rock e le suggestioni balcaniche assumono una veste contemporanea.

Il risultato è un linguaggio musicale che alterna energia e malinconia, impeto e raffinatezza compositiva. Definire la proposta della band semplicemente rock o folk sarebbe riduttivo. Il Rockarbëresh è una sintesi originale, maturata attraverso decenni di contaminazioni, nella quale le radici culturali diventano materia viva da trasformare in nuove forme espressive.

Al centro di questa ricerca c'è la lingua arbëreshe. Per la formazione cantare nella lingua delle comunità di origine non significa soltanto recuperare un patrimonio storico, ma restituirgli una funzione nel presente, portandolo anche sui palchi internazionali. La musica diventa così uno strumento per mantenere viva una lingua minoritaria, ampliarne gli ambiti di utilizzo e sottrarla al rischio di rimanere confinata nella memoria.

Un ruolo importante è affidato ai vjershë, i canti della tradizione arbëreshe, espressione di una cultura orale tramandata attraverso le generazioni. Nei testi convivono sentimenti, legami familiari, occasioni festive, partenze e il rapporto con la propria terra. Anche chi non conosce la lingua può riconoscere, attraverso la voce e gli strumenti, le emozioni che attraversano queste composizioni: nostalgia, orgoglio, appartenenza e desiderio di libertà.

C'è poi una storia particolare dietro il nome della formazione. Peppa Marriti non è un personaggio immaginario, ma il soprannome di Diacono Atanasio, falegname di Santa Sofia d'Epiro rimasto nella memoria della comunità.

«Non era un musicista, né un cantante. Era un amico», precisa la band, ricordando l'origine di una denominazione diventata nel tempo anche una dichiarazione di intenti. La sua figura rappresenta un simbolo di attenzione verso chi rischia di non essere ascoltato e riconosciuto dalla società. «Tutti possiamo essere Peppa Marriti», affermano i musicisti. Un messaggio che richiama il diritto di ogni persona ad avere dignità e un posto nel mondo.

La storia discografica del gruppo comincia nel 2005 con Rockarbëresh, pubblicato da NML. Nel 2009 arriva Këndò!, sempre per NML, con un approfondimento del lavoro sui canti e sulle espressioni musicali della comunità. Nel 2017 viene pubblicato Ajëret, per MKRecords. Live at Theater rappresenta il quarto album e conferma una direzione artistica portata avanti sin dagli esordi.

Nel corso degli anni la Peppa Marriti Band ha portato la propria musica in numerosi festival e rassegne italiane e internazionali. Tra le partecipazioni in Italia figurano Arezzo Wave, Invasioni, Adriatico-Mediterraneo, Sonica, Ampollino Sound, Festa della Musica, Suns Contest, DemoFest di Lamezia Terme, Radicamenti, Carpino Folk Festival, Joggi Avant Folk Festival, Vëllazëria a Casalvecchio di Puglia, Sud Earth Festival e il Peperoncino Festival 2025 di Diamante.

Importante anche il percorso internazionale, con esibizioni al BunkerFest di Pezë e al Pallati i Brigadave di Tirana, la partecipazione alla Java Kulturorë Arbëreshë di Skopje e agli appuntamenti organizzati presso la New York University. La band ha suonato anche a Përmet e Girocastro, in Albania, ad Arbëreshët në Mitrovicë, in Kosovo, e al KAH DRITA Festival 2026 di Junik. Tra le esperienze più significative figura inoltre Emigration Song XXVI, con l'apertura del concerto di Manu Chao, a cui si è aggiunto il mini tour negli Stati Uniti del 2025.

Nel proprio percorso il gruppo ha ottenuto riconoscimenti come il premio ETNO al DemoFest e il Sele d'Oro nel 2010. La sua attività ha trovato spazio anche nel cinema, a partire dal film Rockarbëresh di Salvo Cuccia, prodotto da Palomar nel 2007, e da Arbëria di Francesca Olivieri, prodotto da Open Fields Productions nel 2019. Tra le altre esperienze figurano il docu-film Gangale di Eugenio Attanasio, Rotta Contraria di Stefano Grossi, prodotto da Rai Cinema, e il cortometraggio Me Shëndet di Davide Imbrogno e Marco Caputo.

Numerose anche le partecipazioni televisive, dalle trasmissioni italiane Il Provinciale su Rai 2, La Storia Siamo Noi, Levante e Italia chiama Italia, fino ai programmi albanesi Pasdite, Portokalli/Parcella 400, Mirëmëngjes Shqipëri, Visioni i Pasdites e VILA24 NEWS. Nel 2013 Demetrio Corino ha inoltre pubblicato il volume Rockarbëresh, edito da Pendragon/Feltrinelli, dedicato alla storia artistica e culturale della formazione.

Con Live at Theater la Peppa Marriti Band celebra dunque un percorso lungo 35 anni, senza rinunciare alla propria identità e alla sperimentazione. Cinque musicisti, una lingua, una storia e un progetto che ha saputo superare i confini della Calabria, raggiungendo platee internazionali.

Il 6 novembre arriva un nuovo capitolo di questa esperienza: il Rockarbëresh continua a portare l'arbëreshe nel rock e il rock nel mondo.

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