Parco Agrisolare, 789 milioni per imprese calabresi: incentivi fino all’80%
Sabato 21 febbraio a Corigliano-Rossano dibattito su energia e competitività con Confagricoltura e Omnia Energia
Sono disponibili 789 milioni di euro per la quarta edizione del Parco Agrisolare, con contributi a fondo perduto fino all’80% e il 40% delle risorse destinate al Mezzogiorno. La misura, già sperimentata con successo nelle tre edizioni precedenti in Calabria grazie alla collaborazione con Omnia Energia, ha prodotto circa 10 milioni di euro di risparmio energetico e oltre 5 MW di nuova potenza fotovoltaica installata. Quest’anno il bando amplia la platea dei beneficiari, rafforzando la trasformazione agroindustriale e diventando uno strumento concreto di competitività per le imprese.
Sabato 21 febbraio, alle ore 10.30, all’Auditorium Amarelli di Corigliano-Rossano si terrà il dibattito “L’Agrisolare per le imprese, energia per lo sviluppo competitivo della Calabria”, un momento operativo per tradurre il bando in progettualità concreta per aziende agricole, cooperative e reti d’impresa.
Il Facility Parco Agrisolare, finanziato con risorse del PNRR dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, non si limita all’installazione di pannelli fotovoltaici, ma integra sistemi di accumulo, riqualificazione edilizia, rimozione amianto e infrastrutture di ricarica elettrica in un’ottica di efficientamento organico. Il bando calibra gli investimenti sulla capacità di consumo reale delle imprese, evitando sprechi e massimizzando il ritorno economico, in una regione con oltre 1.600 kWh/m²/anno di irraggiamento.
Confagricoltura Cosenza, guidata dalla presidente Maria Grazia Minisci, sostiene le aziende nel percorso verso una produzione più solida, competitiva e sostenibile, riducendo la dipendenza dai costi energetici e favorendo la decarbonizzazione.
Tra i co-organizzatori, Omnia Energia SpA porta l’esperienza diretta sul campo, come spiega l’AD Vincenzo D’Agostino, ricordando i risultati ottenuti con aziende calabresi di primo piano – tra cui Fabbrica di Liquirizia Amarelli, Gruppo Minisci, Fattorie Sila, Fattorie Greco e Caseificio Monteporo – con risparmi stimati in circa 10 milioni di euro e una produzione annua superiore a 6.500 MWh di energia rinnovabile.
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